COLITE O COLON IRRITABILE?


In ambito medico scientifico la colite, descrive l’ infiammazione cronica o acuta della parete del tratto intestinale chiamato colon, le cui cause possono essere varie e diverse: infezioni batteriche, tossine, o inadeguato stile di vita e alimentare.


Più specificatamente le cause vere e proprie sono ancora poco conosciute, ma considerando che i muscoli dell’intestino sono controllati dal sistema nervoso autonomo, le cause possono essere anche ansia, stress e disturbi nervosi, quindi si può anche parlare dell’affine acronimo IBS (tradotto dall’inglese, sindrome del colon irritabile), da cui si deduce il termine di patologia “ psico-somatica”, soprattutto quando, dopo una serie innumerevole di esami invasivi o meno, il risultato è nullo.

… dove non c’è spiegazione, c’è l’ignoto: la nostra mente.

COLON IRRITABILE: IL "MALE IGNOTO"

La colite ha molte sfaccettature, e non è assolutamente uguale per tutti, cosi come il carattere di ognuno di noi. Solitamente il profilo psicologico di una persona soggetta ad un colon irritabile è molto emotivo, sensibile, prende a cuore le problematiche altrui, tiene molto a far bene le cose, ed è sensibile e suscettibile alle discussioni o alle cose irrisolte. Spesso non ci facciamo caso, ma … quando appare la colite?

Pensiamo sempre che appaia improvvisamente, senza considerare che magari giorni prima ci siamo arrabbiati, stressati a lavoro , discusso con il partner, o siamo preda di alcune preoccupazioni, tanto da dormire anche male. Tutto ciò sembra paradossale, ma influisce sul classico “mal di pancia” .
Siamo stati creati con due cervelli, ovvero due sistemi nervosi, di cui l’uno influenza l’altro. Comunicano tra loro attraverso un “cavetto” chiamato “ nervo vago”, che trasporta impulsi e ormoni, ma ognuno vive per conto suo, uno a Nord e uno a Sud.


Se a Nord (mente) c’è qualcosa che non va, allora a Sud (intestino) si muove qualcosa che inizia a far andare in tilt un equilibrio… e una volta che l’equilibrio si perde, si avviano delle azioni a effetto dòmino: iper-produzione di ormoni dall’effetto gonfiante/stressante ( cortisolo), stress e ansia ( adrenalina), per i quali esistono specifici recettori gastrici e intestinali, che stimolano il sistema enterico a dare sensazioni come “ farfalla nello stomaco”, spasmi addominali, dolori e iper-fermentazione di tutto ciò che mangiamo (gonfiore addominale e meteorismo).
La situazione si trascinerà per giorni o anche settimane, perché trovare un equilibrio è difficile, ma perderlo è un attimo.

Senza accorgercene, anche nei momenti di relax, le pareti dello stomaco sono contratte (idioma tipico delle nonne : i nervi “attaccati” allo stomaco), e i gonfiori anche leggeri durano per settimane senza capire perché, nonostante la nostra alimentazione sia “semi-pulita”.

Questo spiega anche perché spesso la colite venga tamponata/ curata con rilassanti, gocce di antidepressivi, blandi oppiacei ( diazepam) o antispasmodici ( simeticone), lavorando appunto sulla tranquillità della mente e rilassamento dei nervi. 

FASE ACUTA: QUALI I SINTOMI?

La fase acuta della colite psico-somatica, è delicata, fastidiosa, e soprattutto molto dolorosa per chi è particolarmente sensibile.
Incide e compromette la vita sociale, ma soprattutto l’immagine che si ha di sé stessi (e parlo principalmente per le donne), provocando nervosismi, “stati depressivi” con crisi di pianto, a causa del “ sentirsi gonfie come un palloncino”, gonfiore addominale visibile e pronunciato, tanto da non far chiudere e sopportare i nostri jeans preferiti.


Si va alla ricerca di indumenti comodi e larghi per offuscare e affrontare meglio, magari ore di lavoro o di uscite con amici seduti a bere, mangiare, chiacchierare o lavorare, mentre nel frattempo nello stomaco, ruotano vortici di “aria” pronti a scoppiare in una tempesta di dolori e fastidi, fin quando non si arriva a casa, privi di energia, esausti e con un gran cerchio alla testa, pronti a sdraiarsi a letto, esclusivamente sul lato sinistro (il lato del colon discendente) preso di mira da non si sa cosa ...nervosismi? Preoccupazioni? Stress? Sindrome premestruale? Alimenti poco adatti all’accettabilità del nostro corpo? 

COSA FARE? UN SEMPLICE SCHEMA ALIMENTARE CON UNA PRATICA LISTA DI ALIMENTI A RISCHIO:

Iniziamo dicendo che le ore di sonno sono particolarmente importanti per l’equilibrio intestinale, comprese le sue “onde peristaltiche”, che tradotte coincidono con la frequenza di evacuazione, dettate al proprio stato di rilassamento.

I rimedi più semplici e naturali che non creano nessun disturbo o assuefazione, sono delle semplici tisane di camomilla e finocchio nei momenti in cui siamo a casa. Successivamente, se si può, ci si sdraia possibilmente sempre sul lato sinistro cosi da rilassare la muscolatura e per forza di gravità eliminare gas intestinali.

È importante curare molto l’alimentazione, unica cura semi-risolutiva, che ci permette di tenere sotto controlla la situazione. È necessario conoscersi bene e sapere quali alimenti danno fastidio, effettuando pasti piccoli, frequenti (almeno 5 – 6 volte al giorno) e soprattutto facilmente digeribili.

Si specifica che gli alimenti dipendono dalla tollerabilitàsoggettiva, quindi si può imparare molto facendo delle semplici prove e ascoltando le reazioni del corpo ogni qual volta si provi a mangiare un alimento a rischio colite.

I pasti devono essere completi e piccoli.

Esempio:

COLAZIONE : thè deteinato, caffè decaffeinato + 3- 4 fette biscottate con un velo di marmellata

SPUNTINO : 1 kiwi + tisana finocchio o paninello piccolo fresco con poca mollica e affettato magro e bere poco per volta o tisana di finocchio con 2 fette biscottate.

PRANZO : secondo (uova, carne bianca, pesce) + 1 solo tipo di verdura o cotta o cruda (piccola porzione) – si dovrebbero preferire verdure grigliate o cucinate al forno, o cucinate in umido in pentola, non proprio bollite. In fase acuta prediligere solo un po’ di pasta con olio e parmigiano con un secondo di pesce magro o pollo. NO VERDURE.

MERENDA : tisana o thè deteinato + 2 fette biscottate + 1 frutto

CENA : come pranzo, semmai aggiungere alle verdure un piccolo contorno di patate o 2 fettine pane fresco o 2 gallette . Concludere con tisana di camomilla e finocchio.

ALIMENTI NO

ALIMENTI SI

ALIMENTI DA MODERARE

FIBRE : mangiarne troppe irrita tantissimo l’intestino sensibile.

VERDURE CON FIBRA FERMENTESCIBILE – provocatori di gas intestinali:

cavoli, topinambur, carciofi, peperoni, broccoli, cime di rapa, cavolfiore.

LEGUMI : fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli – se le feci sono maleodoranti e viene mal di testa, si può definire una piccola intossicazione intestinale

Aglio, cipolla soffritta, zuppe con dadi, alimenti troppo speziati, verdure pastellate/ fritture inzuppate di olio

VERDURE/ORTAGGII:

PATATE E CAROTE : associate a zucchine, zucca, basilico, timo, sedano, rosmarino cannella, finocchi, cetrioli, lattuga (se tollerata), indivia, rucola, radicchio, songino (valeriana), spinaci.

Tutte meno che quelle presenti degli alimenti NO

VERDURE CON FIBRA GREZZA : melanzane, peperoni, lattuga , bietola, cicoria, scarola (semmai mangiarle leggermente ripassate o scottate in padella con un giro di olio e acqua – le fibre diventano più digeribili) o Troppe verdure crude (mega insalate) o cotte.

Minestroni

Pomodori e cetrioli

Legumi : reinserirli poco alla volta e semmai passati al minipiper. Iniziare con 1 volta la settimana. Se tollerati aumentare fino a un max di 2 volte la settimana.

FRUTTA : uva, frutta essiccata, prugne (se la colite provoca diarrea e meteorismo) , arance (semmai limitarle)

FRUTTA: SI ma lontano dai pasti, sbucciata e non a colazione. Oppure cotta

SI a banane, kiwi, pesche, nespole

FRUTTA :

uva (una manciata di acini dosati in un bicchiere di plastica) fragole, ciliegie, anguria, melone (1 fetta) frutta secca, succhi di frutta, mele, pere, frutti rossi

LATTICINI : formaggi grassi e piccanti, e semmai mozzarelle. Attenzione alla ricotta,fiocchi di latte e philadelphia light – sono spacciati per formaggi magri ma contengono panna che aggrava la colite.

LATTICINI : grana e parmigiano, latte di riso.

Senza esagerare

LATTICINI : freschi, yogurt, latte scremato e/o senza lattosio, certosa light, ricotta. Latticini senza lattosio, latte di soja, di mandorla

LIEVITI, PANE E CEREALI: NO a tutto ciò che è totalmente integrale (pane di crusca per esempio).

Pancarrè , pane da hamburger (morbido), focacce e pizze “alte” (tipo pizza focaccia)

LIEVITI, PANE E CEREALI: tutto ciò che è semi integrale. Il segreto è variare il più possibile.

Possibilmente consumare alimenti secchi: fette biscottate, pane bruschettato, pane raffermo di almeno 2 giorni, gallette, riso basmati o parboiled o riso venere, pasta.

LIEVITI, PANE E CEREALI:

pizza, pane fresco, biscotti elaborati soprattutto contenente latte intero o latte in polvere, cereali da colazione di marche industriali (troppi zuccheri e alimenti troppo sofisticati)

ALTRO : alcolici(birra artigianale, rosse o doppio malto e vino rosso), dolci confezionati, cioccolato, gelati alle creme bevande gassate, fritti, pepe, peperoncino, curry, dolcificanti di qualsiasi tipo, zucchero di casa (limitare al massimo)

Caffè e thè deteinato, tisane di camomilla, finocchio, arancio amaro, biancospino e valeriana, aloe.

carne magra, pesce magro, uova, affettati magri

olio d’oliva, aceto balsamico

Caffè, birra generica in bottiglia bionda e di basso grado alcolico, vino bianco, tisane lassative, tisane a base di tarassaco, cardo mariano, carciofo, frutti rossi.

marmellate (troppi zuccheri), miele.

sughi elaborati e sughi a base di carne rossa, e carne rossa.

aceto di mele e di vino.

COME MANTENERE STABILE IL NOSTRO EQUILIBRIO PSICO-FISICO?

inutile dire le solite cose: poco stress, vita meno sedentaria, mangiare bene ecc ecc.. più o meno le sappiamo tutti, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare.

La colite è una cosa inconscia, bisogna accettarla e successivamente conviverci, imparando a conoscere sintomi, alimenti particolari, cosa ci fa stare bene e cosa ci stressa.

Ricordiamoci che si manifesta principalmente con i cambiamenti improvvisi, ansia per l’arrivo di cose nuove, viaggi, addii, partenze, litigi o cambi di orari e abitudini.

Non si può controllare tutto, però possiamo volerci bene, infatti non esistono cure se non autocure-tampone, rimedi e alimentazione sana, per placare stati fastidiosi.

Breve vademecum :

  • verificare che non ci siano particolari intolleranze alimentari o allergie; 
  • riuscire più o meno a dormire 6-7 ore in modo discreto, cosi da non alzarci già stanchi e stressati;
  • provare a guardare le cose e persone che ci stanno a cuore, con un po’ più di distacco, anche per non essere preda di crisi isteriche, pianti e poca lucidità nelle discussioni;
  • prendere con filosofia gli attacchi acuti, accarezzandoli con rimedi consigliati;
  • ritagliarsi un po’ di tempo per sé stessi, i propri piacere e rispettare i propri tempi;
  • mangiare bene: ognuno di noi deve creare la propria lista alimentare e il regime alimentare che meglio si adatta a sé;
  • in ultima, ma la più importante: FARE UNO SPORT CHE LIBERA ENDORFINE (ORMONI DEL BUONUMORE) o uno sport che impegni mentalmente e fisicamente.

I colitici hanno necessità di scaricare le emozioni raccolte, coinvolgendo la mente, sudando e liberandosi di tossine e negatività che alimentano come linfa vitale dolori, spasmi e nervosismi.

Zumba , pilates e yoga risultano essere le principali attività indicate per regolare e mantenere il benessere psico-fisico oltre che aiutare a modellare il corpo e l’addome.

Come si suol dire…”Mens sana in corpore sano”.

Dott.ssa Valeria Crea

Esperta in Nutrizione e Dietetica

Ndr. Il presente articolo non rappresenta né sostituisce la visita medica: sempre raccomandata a chi avverte sintomi o malori.