Sei a stecchetto ma non dimagrisci? Non sentirti sola! Infatti, gran parte delle donne impiegano dai 3 ai 5 anni della loro vita nel cercare di perdere peso purtroppo senza risultati soddisfacenti. Bene, qui di seguito ci sono alcuni motivi, alcuni identificati anche dalla British Nutrition Foundation, per i quali la maggior parte di noi non riesce mai ad avere successo in un percorso di perdita di peso:

1) Non dormire abbastanza
Dormire 8 ore è indispensabile per aiutare l’organismo a mantenersi in salute. Durante il sonno, infatti, il corpo si riposa e riacquista le energie necessarie per affrontare la giornata successiva. Se ti risulta difficile spegnere il cervello, molto probabilmente sarà colpa dello stress, del cellulare o del computer che usi prima di andare a letto: è risaputo che la luce dei loro display inibisce la produzione di melatonina! Allora, meglio leggere un buon libro per conciliare il sonno.

2) Troppi alimenti dietetici
A prima vista, potrebbe sembrare un paradosso ma gli alimenti dietetici non sono sempre alleati della forma fisica. Ciò dipende dal fatto che in bevande e snack spesso sono presenti dolcificanti naturali e additivi che non aiutano a dimagrire, anzi! Impara a consumare un bel centrifugato di frutta e verdura per lo spuntino di metà mattina o a merenda.

3) Mangiare carboidrati raffinati
I carboidrati raffinati possono condurre a un aumento di peso nella zona del ventre, come hanno scoperto i ricercatori della Tufts University di Boston. Due gruppi di persone hanno introdotto pressoché lo stesso numero di calorie ogni giorno, ma coloro che hanno mangiato perlopiù carboidrati raffinati hanno visto aumentare molto di più il diametro della propria vita rispetto a coloro che hanno mangiato ortaggi e pane integrale.

4) Troppe concessioni
Un motivo per cui non riesci a dimagrire potrebbe stare nel fatto che, molto probabilmente, ti concedi troppe trasgressioni. Un fetta di dessert al cioccolato, una porzione di patatine fritte, un hamburger a pranzo e un piatto di pasta abbondante, possono inficiare i risultati della dieta. Sii rigorosa e segui le regole della tua dieta, evitando il cibo spazzatura! Riserva alla domenica una sola trasgressione: un piccolo dolce oppure un trancio di pizza.

5) Mangiare in un piatto del colore sbagliato
Uno studio del “Journal of Consumer Research” ha scoperto che quando il cibo viene servito in un piatto dello stesso colore, tendiamo a mangiarne di più. Con una portata della stessa quantità presentata in un piatto con un colore contrastante, la porzione appare più grande e soddisfacente dal punto di vista psicologico.

6) Leggere libri e riviste di ricette
Kathleen Page, psicologa della University of Southern California, ha scoperto che guardare immagini di cibi ad alto contenuto di grassi stimola il centro del controllo dell’appetito situato nel cervello, portando a un desiderio elevato di alimenti dolci e saporiti.

7) Non essere psicologicamente pronte per perdere peso
La perdita di peso corporeo richiede impegno e costanza. Se non sei psicologicamente pronta, non riuscirai a dedicarci il tempo e l’impegno necessari. Risultato? Non si perde un etto!

8) Dire “Non posso” quando viene offerto del cibo
Una ricerca suggerisce che sia meglio dire semplicemente “No, grazie!”. La dottoressa Vanessa Patrick dell’Università di Buffalo, che ha condotto lo studio, ha commentato: "Dire <<Non posso>> a una tentazione segnala in maniera intrinseca la privazione. Usare la strategia del 'NO' mostra, invece, determinazione”.

9) Niente esercizio fisico
Oltre a preferire cibi che accelerano il metabolismo, per riuscire a dimagrire è fondamentale dedicare parte della giornata all’attività fisica. Vai in palestra con una frequenza di almeno tre volte la settimana oppure, se non ne hai la possibilità, impara a fare degli esercizi a casa. Bastano trenta minuti al giorno per “svegliare” l’organismo!

10) Fare esercizio senza musica
Ascoltare qualche brano mentre si fa attività fisica può essere motivante. Lo suggeriscono diversi studi della Brunel University. La compagnia della musica distrae dal dolore e stimola a lavorare con maggiore intensità e per più tempo. Il dottor Costas Karageorgis che ha condotto lo studio ha sottolineato: “La musica è una sorta di doping legale per gli sportivi. Può ridurre la percezione dello sforzo in maniera significativa e aumentare la resistenza del 15%”.