Il pap test è un esame che i ginecologi consigliano spesso come misura di prevenzione per impedire tempestivamente l'insorgenza di alcune patologie che interessano la cervice uterina.

 Vediamo di cosa si tratta, perché è così importante farlo e come prepararsi a quest'esame.

Che cos’è?

Il pap test è l’esame di screening più comune per il cancro della cervice uterina (collo dell'utero) e andrebbe fatto regolarmente, non solo se è presente una determinata sintomatologia. Il medico preleva un campione di cellule dalla cervice, la parte dell’utero che si apre verso la vagina, e lo striscia su un vetrino per poter essere analizzato al microscopio. Questo serve a capire se ci sono cellule anomale precancerogene o cancerogene ma in genere le precancerogene sono più gestibili del tumore uterino vero e proprio.

Il test è molto breve, dura pochi minuti e il fastidio che causa è molto soggettivo. Per alcune donne può essere un momento imbarazzante, ma di solito non è doloroso, per altre è del tutto naturale. Il trucco è svuotare la vescica prima dell’esame e durante il test fare dei respiri profondi per rilassare i muscoli.

Perché è necessario?

Il pap test è importantissimo perché identifica tumori alla cervice o lesioni pre-cancerogene in questa zona. C’è da dire che quasi tutti i tumori alla cervice sono causati dal papilloma virus (HPV) che si trasmette per il contatto pelle contro pelle o mediante rapporti sessuali. È molto diffuso perché esistono 100 specie di virus. Il tipo a basso rischio può manifestarsi con verruche, mentre quello ad alto rischio con pretumori o cancri a cervice, vulva, vagina, pene, gola e ano. Ormai ci sono vaccini per donne e uomini, ragazzi e ragazze per le specie più o meno gravi. 

Se hai una vita sessuale attiva o l’hai avuta e hai fra i 22 e i 29 anni, allora fai il pap test ogni 3 anni. Non è necessario se hai dai 70 anni in su se nei 10 anni precedenti è sempre risultato negativo. Se invece hai meno di 21 anni non serve farlo.

Come prepararsi?

Per avere dei risultati affidabili, astieniti dai rapporti sessuali  2-3 giorni prima del test. Non usare tamponi, creme spermicide, farmaci vaginali, lavande, creme o talco nei giorni precedenti l'esame, poiché questi prodotti potrebbero interferire con il risultato vanificandone l'azione preventiva. Il momento migliore per sottoporsi al test è almeno cinque giorni dopo la fine delle mestruazioni.

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Dopo l’esame

Puoi riprendere le tue normali attività quotidiane dopo il pap test. È possibile avere qualche perdita dopo averlo effettuato, ma se non è eccessiva non c’è da preoccuparsi. Se l’esito mostra che hai l’HPV, il medico di solito consiglia di fare altri esami, come la colposcopia e persino la biopsia a seconda di ciò che rileva la colposcopia.  Durante la colposcopia, il medico esamina il collo dell’utero con il colposcopio, uno strumento che ingrandisce l’area per un’analisi approfondita, mentre con la biopsia preleva la parte di tessuto sospetta per analizzarla e rilevare eventuali anomalie cellulari.

Purtroppo, può capitare che il pap test dia dei “ falsi negativi” anche se ci sono le cellule anomale, ecco perché è sempre meglio effettuare questo esame regolarmente. Solo in questo modo è possibile prevenire l'insorgenza dei tumori della cervice uterina