All'interno di un'alimentazione equilibrata non dovrebbero mai mancare abbondanti porzioni di verdura e di frutta: lo sappiamo bene noi italiani, da sempre sostenitori della dieta mediterranea

La frutta fresca è un vero toccasana per l'organismo umano, in quanto apporta tante sostanze nutrienti (vitamine, minerali, fibre) indispensabili al corretto funzionamento dei nostri organi. 

Ma mangiare frutta non basta: bisogna anche sapere come e quando mangiarla.

Quando mangiare la frutta?

Seguendo una pessima abitudine, che invece in molti ritengono sana, la frutta viene spesso consumata a fine pasto. Niente di più sbagliato! 

La frutta contiene zuccheri semplici che il nostro apparato digerente impiega molto tempo a digerire. Mangiare la frutta dopo un pasto, specie se molto abbondante, non fa altro che appesantire ulteriormente un processo digestivo già laborioso. 

La conseguenza è un senso di gonfiore a causa della fermentazione dei cibi nello stomaco. 

La frutta andrebbe sempre mangiata a stomaco vuoto, anche perché solo in questo modo riusciremo ad assorbire tutte le proprietà nutrienti che essa contiene.


Quali sono i frutti più utili al nostro organismo?

Tutta la frutta fa bene, ma ci sono frutti particolarmente indicati per le loro virtù, ad esempio quelli ricchi di vitamina C come i kiwi e le arance: la vitamina C infatti rafforza il sistema immunitario e aiuta a difendersi da influenza e raffreddori. L'anguria in estate aiuta a fornire un notevole quantitativo di acqua, oltre a sali minerali e sostanze antiossidanti; le fragole aiutano a proteggere dalle infiammazioni e la mela è ricca di flavonoidi, che creano una difesa contro le patologie cardiache.


Come mangiare la frutta?

Dato per assodato che la frutta va mangiata fuori dai pasti, almeno dopo una o due ore essersi alzati da tavola (a seconda dell'entità del pasto stesso), come va mangiata? Il modo migliore è in purezza, se di provenienza biologica magari con tutta la buccia. 

Un'alternativa consiste nel realizzare dei deliziosi centrifugati o succhi, a cui si possono anche aggiungere altri ingredienti (yogurt o latte di soia) ma con parsimonia. I succhi devono sempre essere freschi e fatti al momento: solo così nella frutta resteranno conservate tutte le proprietà nutritive.