I legamenti sono delle strutture presenti all'interno delle articolazioni che ne garantiscono la stabilità ed efficacia durante il movimento. L'articolazione del ginocchio ne presenta diversi, il legamento collaterale mediale (LCM), che impedisce all'articolazione di scivolare verso l'interno durante la flessione della gamba, il legamento collaterale laterale (LCL) che invece le impedisce di scivolare verso l'esterno, e quello che viene considerato lo stabilizzatore più importante del ginocchio, il legamento crociato anteriore (LCA). Tutti questi legamenti si comportano come un nastro che collega e tiene uniti tra loro il femore e la tibia.

Chi svolge attività sportiva, sia amatoriale che agonistica conosce bene l'importanza di una struttura così perfetta ma al tempo stesso, se sottoposta a forte stress, particolarmente delicata.

Il segno principale di un danno al legamento crociato è il gonfiore e il dolore persistente, che sovente sopraggiunge dopo aver percepito un suono 'scricchiolante' da cui si evince l'instabilità del ginocchio. Questa viene avvertita come una lassità anteriore e una sensazione di cedimento della gamba, che può rimanere anche 'bloccata' e porre così fine all'attività fisica che si stava svolgendo.

Sembrerebbe che le donne siano maggiormente esposte ad un danno del legamento crociato, rispetto agli uomini. Anche se non se ne conosce la causa, alcuni autori la attribuiscono ad una diversità nella struttura ossea e muscolare.

Prevenire i danni al legamento crociato

La prevenzione è un aspetto fondamentale per evitare danni al legamento crociato, e consiste essenzialmente, dal punto di vista fisico, in un potenziamento muscolare del quadricipite. Questo soprattutto in quei soggetti che presentano danni lievi o parziali e per i quali non si ritiene necessario intervenire chirurgicamente, in quanto è comunque garantita la stabilità del ginocchio.

Come trattare la sintomatologia?

Se si sospetta un danno al legamento crociato il primo trattamento consiste essenzialmente nel riposo, applicazioni di ghiaccio, compressione e immobilizzazione mediante fasciatura, nonché l'assunzione di anti infiammatori dietro consiglio medico.  

Evitare inoltre di sottoporre il ginocchio interessato ad un carico eccessivo facendo uso di stampelle canadesi. In attesa di rivolgersi ad un ortopedico, per definire con certezza la diagnosi attraverso una visita specialistica, è consigliato non intraprendere alcuna attività fisica.

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A seguito di un danno riportato al legamento crociato, anche se di lieve entità, prima di iniziare nuovamente l'attività fisica a pieno regime, è consigliato seguire un programma graduale e l'uso di una ginocchiera, che contribuirà a garantire la stabilità del ginocchio. Inoltre è opportuno fermarsi prima che il dolore abbia raggiunto il limite, rispettando le fasi di riposo e riducendo al minimo lo sforzo.

Anche in questo caso il ghiaccio è un ottimo alleato: al termine dell'allenamento rilassa i muscoli e riduce una possibile infiammazione.