L'anemia è una condizione clinica che si presenta quando il numero dei globuli rossi nel sangue scende al di sotto dei valori normali. 

Poichè al loro interno è contenuta l'emoglobina, proteina ricca di ferro capace di legare l'ossigeno e trasportarlo ai vari organi e tessuti, quando questi diminuiscono di conseguenza le cellule dell'organismo non ricevono l'ossigenazione necessaria per lo svolgimento ottimale delle loro funzioni fisiologiche.

Per questo motivo, è possibile avvertire un senso di stanchezza e affaticabilità che insieme ad altri sintomi che dipendono dalla gravità dell'anemia, ci spingono a consultare un medico.

L'anemia può essere una condizione temporanea, successiva ad esempio ad interventi chirurgici e a stati di convalescenza, o conseguente ad una perdita ematica cospicua, ad esempio nel caso di donne che hanno cicli mestruali lunghi e abbondanti. Può però essere anche una condizione cronica, quando è secondaria ad alcune patologie croniche come l'insufficienza renale, il diabete, l'artrite reumatoide, le cardiopatie ecc.

Per questo tipo di anemia, chiamata sideropenica, dovuta cioè ad una carenza di ferro, è importante seguire un'alimentazione ricca di alimenti che ne contengano alte percentuali, oltre ovviamente a seguire una terapia adeguata dopo essersi rivolti ad un medico.

E' possibile reintegrare il ferro anche avvalendosi di questo rimedio naturale. Potrà sembrare strano, forse ridicolo, ma sono in molti coloro che lo hanno provato, e che ne hanno testimonito l'efficacia.

In cosa consiste il metodo della mela per integrare nell'organismo l'apporto di ferro?

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Per prima cosa prendi una mela meglio se biologica lavala accuratamente ed asciugala bene.

Inserisci al suo interno 10/12 chiodi di ferro dopo averli disinfettati accuratamente (usa l'amuchina) e alcuni fili di rame che serviranno per accellerare il processo di assorbimento del ferro. Cerca di disporre i chiodi attorno all'intera superficie della mela. I chiodi, grazie alla presenza di alcune sostanze contenute nella mela e favoriti da un ambiente umido, vanno incontro ad un processo ossidativo all'interno della polpa, rilasciando appunto particelle di ferro.  

Una volta terminato lasciala 'riposare' per 12 ore: potrai effettuare questa operazione la sera per averla disponibile l'indomani mattina.

A questo punto potrai consumarla nel modo che preferisci, prima di colazione, per almeno una settimana. Dopo aver sfilato i chiodi e il filo di rame potrai grattarla aggiungendo un cucchiaino di miele e del succo di limone.

Oppure estrarne il succo con una centrifuga e berlo, o più semplicemente mangiarla intera.

Non aver paura di contrarre il tetano o altre malattie per via della presenza dei chiodi, in quanto il ferro prima di essere assorbito, a livello intestinale viene trasformato ed elaborato in modo da poter essere utilizzato dall'organismo. In pratica non arriva al sangue allo stato 'grezzo'.