Si è proprio vero, gli Italiani sono secondi al mondo per longevità dopo i Giapponesi. I dati sulla salute globale pubblicati dall' Organizzazione Mondiale della Sanità nella sua Health Statistics 2015 , lo confermano: 160 pagine dimostrano globalmente, che l'umanità è sempre più sana, ma alcuni sono più in salute di altri, e quelli siamo noi!

Pensate che dal 1990 a oggi gli Italiani hanno guadagnato ben 6 anni di vita media in più, che non è poco, insomma un bambino italiano può sperare alla nascita, di vivere 83 anni in buona salute.

Bisogna anche sottolineare il fatto che nel tempo è diminuita la differenza tra uomo e donna per quanto riguarda la speranza di vita. Infatti, se quindici anni fa questa era di 80 anni per le donne e 74 per gli uomini; nel 2015 è aumentata a 85 anni per le donne e 80 per gli uomini. Un'altra buona notizia!

Soprattutto se si pensa che tedeschi e britannici hanno quasi 2 anni in meno rispetto a noi e gli statunitensi quasi 4 in meno.

In realtà questi dati non sono poi così sorprendenti. E' risaputo infatti, che il popolo italiano e quello giapponese, hanno sempre avuto questo piccolo vantaggio sul mondo. Ma per quale motivo?

Sono infatti numerosi i fattori decisivi che ci permettono di vivere più a lungo, alcuni molto evidenti, come per esempio l'alimentazione, altri un po' meno come la società e il clima. Vediamo subito nel dettaglio, in che modo questi elementi influiscono sulla longevità!

La Dieta Mediterranea e il Sushi

Una dieta ricca di cereali

Cosa accomuna Giapponesi e Italiani? In primis, le scelte alimentari. 

La nostra dieta mediterranea e i cibi che caratterizzano la cucina giapponese, sono infatti ideali per chi vuole conservare la propria salute a lungo. 

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Infatti sono entrambe ricche di cereali e fibre: per noi contenuti nel pane e nella pasta, per i nostri amici asiatici nel riso. Questi alimenti favoriscono il buon funzionamento del cuore, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari

Carni bianche, pesce e formaggi

Così come i Giapponesi, anche noi Italiani consumiamo più carni bianche che rosse, grandi quantità di pesce e legumi (noi più fagioli e lenticchie, loro più soia) e i formaggi che produciamo, vegetali o animali che siano, sono molto meno grassi rispetto ad altri Paesi, basti pensare al tofu giapponese, ottimo per la salute.

Condimenti salutari

Un nemico della salute, spesso sottovalutato, è l'utilizzo di salse per condire gli alimenti. Ricche di grassi e conservanti, non si avvicinano minimamente all' olio extravergine d'oliva, protagonista della cucina italiana e alla salsa di soia, condimento al centro della cucina giapponese. Entrambi prodotti gustosi, totalmente naturali e che garantiscono in particolare, un miglioramento delle funzioni celebrali.

L'alimentazione è solo il primo passo

Delle buone abitudini alimentari permettono di stare in salute più a lungo, ma fanno anche in modo che la qualità della vita sia migliore. Una buona memoria, un miglioramento delle attività celebrali e una buona dose di energie, sono solo alcune delle conseguenze di una dieta sana ed equilibrata. Si possono prevenire infatti così anche quelle malattie spesso legate all'invecchiamento, quali la demenza senile o l'osteoporosi per esempio. 

Non solo una vita più lunga, ma anche più attiva

L'importanza dell'ambiente

Per quanto l'alimentazione influisca almeno al 60% sulla longevità, non bisogna tralasciare altri fattori molto importanti, come la genetica, lo stile di vita che si segue e anche l'ambiente in cui si vive.

Per questo motivo, un settantenne dovrebbe seguire una buona alimentazione, non fumare, tenersi attivo e evitare il più possibile lo stress, senza tralasciare l'energia psico-affettiva che nasce dal coltivare amicizie e affetti, ma anche interessi e curiosità.

La famiglia è un valore aggiunto

Per quanto gli Italiani siano celebri per l'attaccamento alla famiglia, i nostri amici asiatici, lo sono altrettanto. Avrete magari incontrato grandi gruppi di Giapponesi in vacanza, questo perchè sono spesso interi nuclei familiari che si spostano, sono curiosi, attivi e visitano il mondo

Dedicare del tempo alla vita sociale e alimentare i rapporti familiare, migliora certamente le funzioni celebrali, limitando l'invecchiamento e alleggerendo il peso degli anni, che saranno certamente migliori, se vissuti in buona compagnia

Le tecnologie

Un fattore determinante per la longevità è l'avanzare incessante delle tecnologie, in questo campo il Giappone è imbattibile e le conseguenze sono evidenti. Alcune comodità che oggi ci sembrano banali, sono in realtà importantissime per assicurarsi una vita più sana e lunga. Basti pensare per esempio al frigorifero domestico, venduto per la prima volta nel 1913 o alle comunicazioni, che dal XX secolo ci permettono di stare in contatto in tempo reale con chiunque nel mondo, per non parlare di tutti quei gadget, spesso originari dell'Asia, che facilitano la vita ogni giorno. Il legame tra benessere economico e longevità è perciò un altro dato da non trascurare.

Miglioramenti delle ricerche mediche

Le malattie sono ovviamente la causa principale di decesso, la mortalità infantile è diminuita tantissimi in tutto il mondo e le ricerche mediche, che piazzano i ricercatori italiani tra i più attivi al momento, fanno sì che si stanno combattendo, sempre più, malattie che prima si credevano incurabili. 

Insomma un miglioramento globale per la speranza di vita e non solo per noi vincitori dell'argento nel campionato della longevità.

Per concludere

In sostanza siamo molto fortunati a essere nati in questo secolo e in uno degli Stati con un alimentazione ancora decente e uno stile di vita che favorisce la longevità. Ma per far si che le generazioni future possano beneficiare degli stessi privilegi e di una buona alimetazione è importante allo stesso tempo, continuare a produrre qui in Italia e non lasciare che i mercati internazionali, ci obblighino sempre più a consumare alimenti prodotti all'estero, da una parte più economici ma anche di una qualità più scarsa, spesso nociva per la salute.