Oggi parliamo della salvia e delle sue molteplici proprietà curative.

Sotto la denominazione salvia sono compresi  un migliaio di diversi tipi di piante odorose appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, la medesima della menta e del timo.

Quella più comune, il cui nome scientifico è ” Salvia officinalis“, è originaria della zona del Mediterraneo, cresce anche allo stato spontaneo ed è la più ricca di proprietà benefiche.

Usata in cucina fin dai tempi degli Egizi, la denominazione della salvia deriva dal termine latino “salus” ( salute e salvezza) e la sua radice è la stessa del verbo “salvare”.

Per le molteplici proprietà terapeutiche che la contraddistinguono, in passato si riteneva che potesse curare quasi tutte le malattie: gli antichi la veneravano come ” pianta dell’immortalità” e i Romani la coglievano seguendo un rituale particolare: la raccolta doveva venire effettuata da persone scalze in tunica bianca e senza l’intervento di utensili in ferro.

Nel Medioevo veniva considerata la regina delle piante officinali e oggi arrivano dalla scienza ufficiale parecchie conferme delle proprietà terapeutiche  di questa preziosa pianta benefica per il mantenimento della salute.

Diciamo subito una cosa importante: la salvia contiene tracce di tujone, un chetone  complesso ( si trova, ad esempio, nell’assenzio) dall’odore di mentolo, che può risultare tossico se assunto concentrato o in alte dosi, in quanto può inibire   i recettori dell’acido γ-amminobutirrico a livello cerebrale e agire da antagonista dei recettori GABAA.

Ecco perchè la salvia deve essere assunta con moderazione e come aromatizzante e non può essere consumata in insalata, anche se è uno degli alimenti a più alto contenuto di fitoestrogeni, al pari della soia.

Inoltre, va usata con speciale parsimonia in gravidanza, in quanto inibisce la secrezione del latte materno.

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Quali sono le proprietà benefiche della salvia?

  • Ricca di flavonoidi, la salvia contiene un olio etereo che agisce sugli ormoni, molto benefico per le donne: contrasta i disturbi tipici della menopausa ( vampate di calore), allevia i dolori mestruali e, in caso di amenorrea, favorisce il flusso mestruale;
  • preserva la salute dei capelli, delle unghie e dell’epidermide e la sua essenza è largamente usata in ambito cosmetico e tricologico;
  • svolge funzione digestiva e stimola l’azione dei succhi gastrici;
  • e’ un buon tonico per il cuore;
  • costituisce un ottimo antibatterico, disinfettante e svolge azione decongestionante.
  • Indicata per l’igiene orale, la salvia fresca, frizionata su denti e gengive, rinforza le mucose, combatte le carie, rende lucido e più bianco lo smalto e profuma l’alito;
  • svolge azione diuretica e combatte l’iperglicemia;
  • allevia gli spasmi con le sue intrinseche proprietà balsamiche e svolge azione benefica per le ghiandole surrenali;
  • la tisana di salvia è un validissimo dopo-shampoo: i capelli fragili e opachi riacquistano lucentezza e vitalità;
  • l’ infuso di foglie fresche è indicato anche come tonico astringente per pelli grasse e impure;
  • in caso di sudore eccessivo, è utile bere una tazza d’infuso alla mattina prima della colazione e alla sera, mentre, per uso esterno, risulta efficace aggiungere 10 gocce di olio essenziale di salvia all’acqua del bagno;
  • la salvia è particolarmente indicata per prevenire i mali di stagione ed alleviarne i sintomi: fare i gargarismi con l’infuso combatte raucedine, tosse e mal di gola, mentre l’assunzione interna dello stesso contrasta il raffreddore.

Insomma, si può proprio affermare che la salvia è ai primi posti tra le spezie con proprietà curative, ma è meglio cercare di usare le foglie fresche, più ricche di sostanze benefiche per l’organismo di quelle essiccate.

(Fonte)