L’ insonnia è un disturbo molto diffuso ad ogni età, ma c’è qualcosa che oggettivamente cambia nella qualità del nostro sonno quando siamo un po’ avanti con gli anni. Questo accade per molti motivi, principalmente per i cambiamenti fisiologici che avvengono nel nostro corpo.

Se da piccoli riusciamo a dormire come ghiri (non a caso si suol dire “dormire come un pupo”), quando ci affacciamo alla terza età le cose cambiano. Prima sono i problemi a tenerci svegli, poi gli acciacchi . Si deve andare spesso ad urinare, fanno male le giunture, non si riesce a stare fermi con le gambe.

Spesso non ci badiamo neppure ma invece dovremmo avere più cura della qualità del nostro sonno : solo se il corpo riposa bene e il numero adeguato di ore riesce a mantenersi in buona salute. Anzi, meglio dormire un pochino di meno, ma l’importante è che le ore di sonno siano profonde e ininterrotte.

Come fare allora per coadiuvare un bel sonno ristoratore quando dolori e doloretti ci svegliano ogni cinque minuti? Noi ti diamo qualche suggerimento che puoi mettere in atto; meglio sempre evitare farmaci o sonniferi, anche se in ultima analisi, se il problema è molto grave e la carenza di sonno cronica, si può anche chiedere un aiuto alla scienza medica.

NON BERE PRIMA DI ANDARE A LETTO, FAI MOVIMENTO, NON MANGIARE CIBI LIQUIDI

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Cominciamo cercando di capire come evitare che lo stimolo della vescica ci svegli proprio nel cuore della notte , magari facendoci poi restare scegli fino all’alba. 

Durante il giorno fai movimento, pratica sempre la tua attività sportiva preferita. Nel nostro corpo si trova infatti un ormone, la vasopressina (ADH), che ha effetto antidiuretico . La produzione di ADH è stimolata dal movimento : più alti sono i suoi livelli, meno sentirai lo stimolo a svuotare la vescica.

Inoltre cerca di non mangiare cibi liquidi , come zuppe o minestre, per cena, e non bere niente a partire da almeno tre ore prima di andare a letto . Non scordarti comunque di bere i canonici 2 litri di acqua durante il giorno!

NON DORMIRE TROPPO DURANTE IL GIORNO

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Per molti di noi la pennichella è sacrosanta, specie se si è andati in pensione e finalmente ci si può prendere un po’ di riposo dopo pranzo invece di dover ripartire lancia in resta per tornare in ufficio. Attenzione però a non esagerare.

Il sonnellino pomeridiano, se si prolunga troppo, può inficiare il corretto riposo notturno. Non concederti mai più di 15-20 minuti di sonno post-prandiale, elimina il sonnellino se la notte poi non dormi bene.

TIENI IL BUIO ASSOLUTO

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Se in camera da letto hai apparecchi elettronici , ad esempio la radiosveglia, o la televisione, o se sei solito tenere lo smartphone sul comodino, togli tutto! Il luogo in cui dormi deve essere nel buio assoluto , e le luci elettroniche, anche il semplice led rosso della tv, possono disturbarti anche se non te ne accorgi. Togli anche gli orologi, non importa a che ora ti svegli, ora puoi dormire quanto vuoi!

CONTROLLA LE TUE MEDICINE

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Magari è qualcuno dei farmaci che assumi che non ti fa dormire : chiedi al tuo medico se tra le tue medicine ce n’è qualcuna che come effetto collaterale ha l’insonnia. 

Da ultimo segui i consigli generali per un buon riposo: mangia leggero prima di andare a letto, non bere caffè o alcolici, fai un bel bagno caldo e al mattino, appena sei sveglio, scendi dal letto! Riposare tra le lenzuola può essere piacevole ma non fa bene: il letto, dicono gli inglesi, serve colo per dormire... o fare l’amore!