Capire se siamo stressati   o se una persona vicina a noi lo è, non è impossibile anche se tendenzialmente si cerca di nasconderlo per diverse ragioni.

Con la vita frenetica che conduciamo è facile avvertire il peso delle difficoltà che incontriamo nel gestire impegni, orari di lavoro, relazioni sentimentali, figli o genitori anziani. E’ pur vero che la capacità di affrontare situazioni stressanti dipende da vari fattori individuali e ambientali.

Riuscire a riconoscere che siamo stressati ci offre l’opportunità di intervenire tempestivamente, affinchè lo stress non arrivi ad incidere sulla salute e la nostra qualità di vita .

Perchè ci stressiamo?

La risposta dell’organismo agli stimoli è regolata da una serie di reazioni di adattamento emotive, ormonali e motorie, finalizzate alla salvaguardia della propria integrità   fisica e psichica. Basti pensare ad esempio alla fuga, quando avvertiamo una sensazione di pericolo.

Stimoli esterni o interni, continui e ripetuti, richiedono all’organismo un costante sforzo adattivo per consentirgli di ristabilire l’equilibrio interiore (omeostasi) compromesso dagli eventi stressanti. 

Non sempre è possibile riuscirci: nonostante i tentativi che il corpo attua per fronteggiare i fattori di stress e liberarsi degli effetti negativi che causa, accade di venirne sopraffatti ( esaurimento ).

A lungo termine ciò comporta un rischio aumentato nel sviluppare alcune malattie croniche , per questo è importante saper riconoscere precocemente i segnali che indicano una eccessiva esposizione allo stress e capire come affrontarli.

Quali sono i principali segnali di stress cronico?

Perdita dei capelli

Il legame tra stress e perdita dei capelli è molto dibattuto, tuttavia alcuni studi dimostrano che in condizione di stress cronico perdere i capelli è un evento comune. La diradazione che si evidenzia in caso di stress, riguarda tutto il cuoio capelluto, non è cioè circoscritta ad alcune aree come avviene ad esempio nell’ alopecia

Dolore al petto

Una situazione di stress prolungato può innescare una reazione dolorosa   acuta di tipo intermittente a livello del petto, dovuta presumibilmente alla aumentata tensione muscolare.

Problemi di concentrazione e di memoria

Il rilascio di cortisolo , l’ormone dello stress, da parte delle ghiandole surrenali, interferisce con l’attività del lobo frontale,  area del cervello responsabile dell’attenzione e della concentrazione e con quella del lobo temporale   deputata invece alla memoria. In caso di stress cronico  si evidenzia maggiormente difficoltà di memoria a breve termine e di richiamo di informazioni. (Dimenticare dove è parcheggiata l’auto o la sequenza di numeri della propria carta di credito)

Oscillazioni del peso corporeo

Sappiamo per esperienza personale quanto gli eventi stressanti influiscano sul nostro appetito: ad alcuni si chiude lo stomaco fino a digiunare, ad altri invece diventa una voragine che non si riempie mai. Lo stress quindi ha un forte impatto sul senso di sazietà e di conseguenza sul peso corporeo. La spiegazione risiede anche in questo caso sull’aumento del cortisolo circolante, che incrementa a sua volta la secrezione di insulina .

Difficoltà digestive e problemi di stomaco

Crampi intestinali, dolore allo stomaco, coliche sono facilmente associabili ad una situazione di stress.

Dolori articolari e muscolari

La tensione muscolare e la rigidità articolare sono i fastidi che vengono maggiormente registrati in situazioni di stress cronico. Se non è presente una patologia certa che interessa l’apparato muscolo-scheletrico, i fastidi scompariranno una volta rimosso il fattore di stress.

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Riduzione del desiderio sessuale

Lo stress influisce sulla stabilità ormonale e pensieri e preoccupazioni non predispongono sicuramente al rilassamento necessario per cercare momenti di intimità col partner.

Mal di testa e cefalea

Non è raro in caso di stress cronico accusare con maggior frequenza cefalea e mal di testa. 

Il dolore è dovuto prevalentemente alla contrazione muscolare e può colpire anche il collo e le spalle. In alcuni casi si può manifestare accompagnato da un’aumentata sensibilità del cuoio capelluto