La caffeina è un alcaloide naturale presente nella pianta del caffè. Quest’ultima è la sostanza psicoattiva più utilizzata al mondo, ed è oggetto di numerosi studi.

Come funziona la caffeina?

La caffeina si divulga ed entra in circolo velocemente nei fluidi del nostro organismo. Dopo aver bevuto il caffè, in circa 10 minuti, arriva al cervello, dove si lega ai recettori che solitamente ricevono l’ adenosina , una sostanza chimica prodotta dall’organismo che causa sonnolenza. Proprio per questo motivo, il caffè fa passare momentaneamente la sensazione di stanchezza. Il caffè blocca temporaneamente l’impulso di dormire.

La maggior concentrazione di caffeina nel sangue si verifica dai 45 ai 60 minuti dopo l’assunzione. Dopo circa 3-5 ore, il fegato avrà consumato metà della caffeina ingerita e l’ adenosina avrà cominciato a rioccupare il suo posto. Quando accade questo, solitamente, per restare svegli, si potrebbe sentire il bisogno di bere un’altra tazzina di caffè.

La caffeina è una droga?

I recettori dell’adenosina nel cervello, sono a loro volta collegati ai recettori della dopamina (un importantissimo neurotrasmettitore che ha la funzione di controllare: la memoria, l’umore, il piacere, la sensazione di ricompensa, alcune facoltà cognitive, la produzione di prolattina e il movimento). La caffeina, rende i recettori a cui si lega più sensibili alla dopamina. Questo effetto viene colto dal nostro organismo sotto forma di benessere.

Ciò nonostante, la dopamina, è anche coinvolta nelle dipendenze (nicotina, alcol, cocaina), le droghe aumentano la produzione di dopamina in alcune aree del cervello e ci spingono a replicare un comportamento dannoso per il nostro organismo. Anche della caffeina non si può far a meno, ma a differenza delle altre sostanze dannose, non aumenta la quantità di dopamina, bensì rende solamente il nostro cervello più sensibile a quella già presente nel nostro corpo.

Dipendenza da Caffeina

L’eccessivo uso di caffè però, può causare una vera e propria dipendenza. Assumere grandi quantità di caffè causa una condizione denominata “caffeinismo”. Se a lungo andare, si superano 5 tazze al giorno, il nostro organismo sviluppa una vera e propria dipendenza. La tolleranza alla caffeina varia da persona a persona.

L’astinenza da caffeina può provocare: mal di testa, sonnolenza, calo dell’umore, dolori muscolari, irritabilità, nervosismo e agitazione. Questi sintomi, variano dalle 12 alle 24 ore e possono andare avanti fino a 9 giorni (nei casi di dipendenza grave).

Effetti collaterali della caffeina

Un elevato consumo di caffeina può aumentare la pressione arteriosa dando vita a una costante sensazione di irritabilità, nervosismo e ansia. Quest’ultima, inoltre, stimolando la diuresi, facilita la disidratazione e contribuisce alla perdita di calcio con le urine (aumentando il rischio di osteoporosi). Per di più, la caffeina può causare la nascita di ulcere nello stomaco.

Benefici della caffeina

Per trarre il massimo beneficio dal caffè, senza avere ripercussioni sulla salute, gli studiosi consigliano di non assumere più di 3-4 tazzine al giorno . Diversi studi, dimostrano che alcuni individui, a causa di specifiche varianti genetiche, sono più predisposti a metabolizzare la caffeina facilmente rispetto ad altri.

Benefici della caffeina:

  • Aumenta la concentrazione; 
  • Migliora la resistenza (in particolar modo negli sportivi); 
  • Stimola il metabolismo; 
  • Aumenta l’ossigenazione del sangue; 
  • Migliora i riflessi e la memoria; 
  • Previene malattie come Alzheimer e Parkinson; 
  • Abbassa il rischio di diabete di tipo 2; 
  • Può arrestare la caduta dei capelli; 
  • Stimola la peristalsi intestinale; 
  • Aiuta a combattere la disfunzione erettile.

Insomma, se assunta in giuste dosi, la caffeina può portare diversi benefici alla nostra salute psico-fisica, ma (come per la maggior parte delle cose), se se ne abusa, le conseguenze potrebbero non essere affatto piacevoli.