Che bere molto faccia bene lo sappiamo! Lo abbiamo sentito dire da amici e conoscenti; ce lo raccomanda il medico; la pubblicità, i giornali e internet non fanno che ripeterlo. Ma sapete di quanta acqua abbiamo bisogno esattamente per stare bene e sentirci in forma? 

Ecco un decalogo dettagliato in cui vi riporto le quantità di acqua consigliate . Queste possono variare in base a vari fattori tra cui l'età, il peso corporeo, l'attività svolta, la stagione e le condizioni di salute.

Gli adulti

Indicativamente la quantità d'acqua che si deve assumere ogni giorno è compresa tra 1,2 litri (circa 6 bicchieri) e 2 litri (circa 10 bicchieri), per una media di 1,6 litri. Per trovare la nostra quantità ideale in questo intervallo dobbiamo attenerci alla nostra corporatura: una persona minuta potrà mantenersi sui limiti minimi, mentre una corpulenta dovrà spostarsi sui limiti massimi. Va ricordato che una parte del nostro fabbisogno di liquidi lo assumiamo con l'alimentazione (circa il 20%).

A questa regola generale vanno poi applicate le dovute variazioni che vedremo caso per caso.

Bambini

Per i bambini la quantità di acqua da bere ogni giorno deve essere calcolata con criteri diversi dall'adulto. Pur essendo di corporatura inferiore, hanno bisogno in proporzione di una quantità d'acqua maggiore. Questo è dovuto al fatto che la loro dispersione dei liquidi attraverso il sudore li disidrata più in fretta. Il loro sistema di regolazione della temperatura e del sudore è ancora immaturo così come la funzionalità renale. Dovrebbero perciò essere invitati a bere quanto più spesso possibile. In sostanza il loro fabbisogno parte da circa 1,2 litri nei primi tre anni a più di 2 litri per gli adolescenti, soprattutto i maschi.

Gli anziani

Per gli anziani vale generalmente la regola degli adulti, con la differenza che molto spesso le persone più in la con gli anni tendono a perdere lo stimolo della sete e di conseguenza si disidratano con più facilità. Per loro occorre fare uno sforzo fisico e mentale ed imporsi il consumo d'acqua anche quando non ne sentono la necessità. Uno stratagemma efficace in questi casi è quello di introdurre nell'alimentazione molti alimenti liquidi come brodi, frullati, spremute fresche. In questo modo possono arrivare a consumare attraverso la loro dieta ben il 50% del loro fabbisogno di liquidi.

Durante lo sport

Quando si fa dell'attività fisica la perdita di liquidi è maggiore perché incrementa la sudorazione, per questo è bene reidratarsi debitamente. Il modo corretto per farlo è bevendo molta acqua prima, durante e dopo lo sforzo. Aspettare lo stimolo della sete in questi casi potrebbe essere già troppo tardi e nell'organismo si potrebbero essere attivati tutti i fenomeni della disidratazione. Altra cosa importante da tener presente è senza dubbio il tipo di sport e le condizioni ambientali in cui viene praticato. Correre ad alta intensità per un'ora sotto il sole cocente dell'estate provoca una perdita di liquidi maggiore di una camminata tranquilla sotto un'ombrosa pineta. Attenzione anche all'alta quota! In alta montagna infatti la dispersione di liquidi aumenta considerevolmente, pur non aumentando lo stimolo della sete per via del clima fresco.

In estate

L'estate è la stagione più calda e di conseguenza quella in cui si suda di più. Bere di più dovrebbe essere una conseguenza naturale. A venirci in aiuto in questo periodo dell'anno è la frutta e la verdura che normalmente in estate è particolarmente ricca d'acqua. Attenzione a bere acqua troppo fredda però, potrebbe provocarvi una pericolosa congestione.

Se si è affetti da alcune patologie o durante la gravidanza e l allattamento

Ci sono alcune malattie che richiedono un incremento nel consumo di acqua perché provocano sul fisico una notevole disidratazione. Gli stati febbrili, la diarrea e il vomito sono tra questi. Anche alcune malattie come la calcolosi renale trova giovamento da un incremento del consumo di acqua. 

La gravidanza e l'allattamento non sono malattie ma in questi particolari momenti della vita di una donna il consumo di liquidi dovrebbe essere incrementato considerevolmente. In gravidanza si dovrebbe arrivare a consumare circa 2,1 litri di acqua al giorno mentre per l'allattamento potrebbero servirne ben 3,1.

Attenzione all'eccesso opposto. Un'eccessiva idratazione potrebbe condurre a l' iponatremia , una patologia seria da non sottovalutare. Per ulteriori dettagli potete consultare il link http://www.europeanhydrationinstitute.org/it/faq/