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Perché riposare il pomeriggio fa bene alla mente?

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Si dice che un corpo sano dovrebbe dormire almeno 7/8 ore per riequilibrare lo stress psicofisico e togliersi di dosso la stanchezza, per poi ripartire rigenerati ed in piena forma. I neonati , sappiamo bene che hanno un ritmo sonno-sveglia ben diverso, dormono infatti molto di più, se non ci sono problemi fisici. Al contrario le persone anziane riescono a dormire di meno, sia per problemi di particolari patologie, sia perchè basta a loro meno tempo per rigenerarsi.

Dormire bene, soprattutto di notte è la regola fondamentale per assicurare benessere al nostro organismo, non sempre però questo è possibile, magari qualche pensiero di troppo ce lo impedisce e quindi dobbiamo trovare in sistema di recuperare le ore di sonno perse. Ed ecco che arriva il pisolino pomeridiano, in nostra salvezza, la classica siesta o pennichella, che ci aiuta ad arrivare freschi e pimpanti, fino alla fine della gionata lavorativa e, perchè no, completare la giornata con un’allegra serata in compagnia di amici.

La stanchezza non porta niente di buono, anzi è controproducente, chi è stanco non rende, ci sono aziende in alcuni stati che dedicano almeno mezz’ora al pisolino, durante la pausa pranzo, per permettere ai propri dipendenti di riprendere il lavoro più freschi e con una nuova carica. Il sonnellino ci rende di buonumore, ci aiuta a caricarci di energia ed aiuta il buon funzionamento cardiaco. Riposare una quarantina di minuti nel pomeriggio aiuta la nostra concentrazione. L’ideale sarebbe avere qualche oretta per rilassarma non sempre ci è concessa, quindi diviene importante ottimizzare i minuti a nostra disposizione.

Il pisolino può aiuta la concentrazione e miglior i benessere cardiaco. La ricercatrice Sarah Conklin, professoressa di psicologia e neuroscienze all’All’allegheny College, dopo studi effettuati con la sua equipe sull’influenza del sonno e del benessere psicofisico, ha affermato: “Una ricerca dimostra che le persone che dormono 6 ore per notte, rischiano di andare incontro a malattie cardiache molto di più di coloro che invece si assicurano un riposo di 7 ore ogni notte, ma il sonnellino pomeridiano ha un effetto ristoratore che annulla le conseguenze dannose di un riposo notturno breve”.

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La ricercatrice continua: “Se si ha la possibilità di dormire da 45 minuti ad un’ora durante il pomeriggio, si ottengono notevoli benefici nel ridurre il rischio di danni cardiaci derivanti da uno scarso riposo notturno”. In Spagna, ad esempio ogni attività, subito dopo il pranzo viene sospesa per la siesta , tra le 14 e le 16 pomeridiane.  La dottoressa Arand spiega che è evidente un affaticamento ed un notevolel “calo del dopo pranzo”:  Questo vuol dire che continua la dottoressa: “dopo il pasto di metà giornata l’organismo sperimenta una naturale flessione nell’energia fisica e mentale“.

Queste sono le ore migliori in cui riposare, mentre dormire nel tardo pomeriggio può danneggiare la qualità del sonno notturno. Quindi è opportuno prendere una sveglia, che ci tolga l’ansia di dormire troppo nel primo pomeriggio, creare un ambiente confortevole e tranquillo in una stanza preferibilmente buia. meglio a letto o su una comoda poltrona con una temperatura fresca e rilassante. Non è sempre vero che “Chi dorme non piglia pesci”, anzi spesso la pennichella ci aiuta a stare meglio ed essere più attivi, aumentando sia l’umore che il nostro benessere.

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