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Se Ti Dicono: “Metti in Ordine!” Tu Rispondi:”No, Lo Dice La Scienza!”

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Se sei un disordinato cronico, se proprio non riesci a tenere la scrivania ordinata rallegrati, la scienza ti invita a non crucciarti più di quello che è stato da sempre definito come difetto da correggere oltre che sinonimo di pigrizia, ma al contrario ti incoraggia a mantenere il tuo atteggiamento, la tua natura.

Il giornalista John Haltiwanger ha trattato l’argomento scrivendo un articolo sul quotidiano Elite elencando ben tre punti a favore dei disordinati cronici, arrivando alla conclusione che avere una stanza disordinata non vuol dire avere disordine nelle idee, proprio per questo incoraggia non solo a mantenere la propria indole disordinata, ma addirittura ad esserne orgogliosi. 
  1. Non preoccuparti di mantenere lo status quo: non tutto può essere sempre in ordine e al suo posto. Per quanto l’ordine possa essere piacevole alla vista,  avverrà sistematicamente che il caos, che la confusione prevalga sull’ordine; non restare intrappolato in una mania di ordine assoluto, e tanto mento non affannarti a raggiungerlo. 
  2. Il disordine migliora l’efficienza: una scrivania disordinata, paradossalmente, mette a portata di mano i documenti, i progetti più importanti ed urgenti. E’ possibile affermare pertanto che è nel disordine che le migliori idee vengono fuori, non dovendosi far largo tra gli altri progetti perfettamente ordinati. Sapevi che Albert Einstein, tra le altre cose, era un disordinato cronico? Bel termine di paragone non credi?!? 
  3. Il disordine migliora la creatività: la capacità di barcamenarsi in un ambiente disordinato, prevede una mentalità elastica e facilmente adattabile. E’ proprio in queste situazioni che le idee più creative e l’azzardo in progetti innovativi vengono fuori, mentre in stanze ordinate quello che prevale è il senso di sicurezza, “il voler giocare sul sicuro”.
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© Bannykh Alexey Vladimirovich / Shutterstock.com - 539726

Dall’analisi che abbiamo fatto, emerge che un individuo disordinato ama impiegare il proprio tempo con lo studio di progetti innovativi e ricchi di significato, piuttosto che in attività noiose come possano essere le pulizie, confortato dal fatto che, anche mettendo tutto sempre in ordine, per la legge della fisica, il disordine tornerà a prevalere.

Non demonizziamo tuttavia chi ama l’ordine, come non dobbiamo farlo con chi ama il disordine, ovviamente quando si arriva all’eccesso, da entrambe le parti, occorre fermarsi a riflettere e ricordare che la verità sta nel mezzo.

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via: Elite

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