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Vuoi smettere di fumare? Ecco cosa funziona davvero

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Ti sei stancato di fumare dopo anni e anni? È la scelta migliore per il tuo corpo e davvero coraggiosa visto che il fumo crea dipendenza. Ora che hai fatto la tua scelta, una domanda sorge spontanea: come smettere?

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Smettere di punto in bianco senza fare nient’altro non sempre è una garanzia di successo. Solo il 3% delle persone ci riesce, il resto riprende a fumare. E nemmeno procedere per gradi va bene, perché si tende a inalare più a fondo per compensare le sigarette che non si fumano più. Senza assistenza medica quindi, c’è il rischio di fallimento nel ben 97% dei casi. Ecco quali sono i trattamenti disponibili:
  • Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT)
  • Terapia nicotinica sostitutiva (CBT)
  • Farmacoterapia.
Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT)
Con questa terapia, lo psicologo distrugge i comportamenti scorretti per rimpiazzarli con altri migliori. L’obiettivo è fornire nuova abilità e strumenti per combattere la dipendenza dal tabacco. Però solo il 6-7% dei fumatori riesce a smettere con questo metodo.
Terapia nicotinica sostitutiva (NRT)
Per dipendenze lievi è abbastanza efficace. Puoi usare i cerotti alla nicotina o al tabacco e le cingomme alla nicotina per combattere il desiderio di fumare e abituarti a livelli di nicotina più bassi. I cerotti sembrano quelli normali e aiutano contro le crisi d’astinenza. Se invece la tua dipendenza è più grave, allora questi espedienti da soli non bastano.
Farmacoterapia
Usare farmaci per trattare la dipendenza mira a combattere contro i sintomi dell’astinenza da nicotina. È stato dimostrato che la farmacoterapia ha un successo del 35%-40% e la percentuale è più alta se il trattamento dura per un periodo che va dai tre mesi a un anno. Il trattamento consiste nella somministrazione di un medicinale chiamato vareniclina, da un antidepressivo conosciuto come bupropione e cerotti alla nicotina. Può durare fino a un anno e dopo è bene continuare a farsi seguire dal medico per almeno 6 mesi ed evitare così ricadute. 
Per non ricascarci, una volta terminata la farmacoterapia, i medici in genere consigliano di comprare cingomme alla nicotina da usare in periodi di stress. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, i più comuni del bupropione sono insonnia e bocca secca ma di solito spariscono da soli o diminuendo le dosi. Quest’antidepressivo riduce i sintomi della voglia di sigarette. 
Con la vareniclina puoi smettere di fumare dopo una settimana dall’assunzione. L’effetto indesiderato più diffuso è la nausea e diminuisce con il passare del tempo. Altri noti sono mal di testa e sogni anormali. Solo il 3% delle persone soffre di depressione a causa di questo farmaco.
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