Avete mai sentito parlare di bassi livelli di magnesio nel sangue? Forse no, eppure è un grosso problema. Andiamo a capire perché.

Le nostre cellule lavorano svolgendo ognuna il suo compito e poi comunicando tra loro attraverso delle scariche elettriche. Il magnesio è il minerale che viene utilizzato da ogni cellula del nostro corpo come conduttore di elettricità. Se ne abbiamo poco è ovvio che le nostre cellule non comunicheranno in modo efficace. 

Spie che indicano un basso livello di magnesio nel sangue

Ecco dei segni che possono essere premonitori di un basso livello di magnesio nel sangue:

- Ansia, irritabilità e depressione;

- Coaguli di sangue;

- Contrazioni del viso;

- Fatica cronica;

- Problemi cardiaci;

- Insonnia;

- Crampi alle gambe;

- Bassa pressione sanguigna;

- Emicrania;

- Nausea e vomito;

- Osteoporosi;

- Poca memoria, confusione e difficoltà di apprendimento.

Il magnesio nei diabetici

Le persone con diabete di tipo 2 hanno bassissimi livelli di magnesio. Diversi studi hanno provato che l'aumento dei livelli di magnesio (la dose raccomandata per gli adulti è di 400 mg al giorno) aiuta non solo a regolare i livelli di zucchero nel sangue, ma anche la secrezione di insulina da parte del pancreas e quindi a contrastare l'insorgenza del diabete. 

Le concentrazioni insufficienti di magnesio si traducono in una attività tirosin-chinasica difettosa, che causa un peggioramento del diabete nei pazienti già affetti da questa patologia.

La carenza di magnesio si può esplicare in emicrania cronica a causa dell'inefficacia dei neurotrasmettitori e della contrazione dei vasi.

Magnesio e depressione

Le persone che soffrono di depressione hanno bassi livelli di magnesio. Il cervello produce ormoni che regolano l'umore. Uno di questi è la serotonina, che contribuisce pure al ciclo del sonno. Una concentrazione di magnesio inadeguata ritarda la produzione della serotonina, spesso con conseguente depressione, ansia, irritabilità ed insonnia. Alcuni antidepressivi funzionano meglio all'aumentare della serotonina, quindi del magnesio. 

Da uno studio del 2004: "Gli antidepressivi dovrebbero funzionare colmando uno squilibrio chimico, in particolare la mancanza di serotonina nel cervello. Infatti, la loro presunta efficacia è la prova della teoria dello squilibrio chimico. Delle analisi, nascoste dalle case farmaceutiche, rivelano che la maggior parte dei benefici sono per l'effetto placebo. Alcuni antidepressivi aumentano i livelli di serotonina, tuttavia, mostrano più o meno tutti gli stessi risultati. In realtà, molti antidepressivi, invece che portare un effetto assolutamente positivo, possono indurre una vulnerabilità psicologica inducendo le persone a diventare depresse nel futuro."

Aumentare i nostri livelli di magnesio con l'alimentazione

Aumentare l'assunzione di magnesio (clicca qui per scoprire tutto sul magnesio) può essere efficace e si potranno testare con mano i miglioramenti. Il magnesio può contrastare molti dei sintomi di cui vi ho parlato sopra, tuttavia, i minerali sintetici non hanno lo stesso effetto di quelli contenuti nei cibi. Per aumentare le concentrazioni intracellulari di magnesio, dovremmo assumere maggiori quantità di questi alimenti:

- Spinaci crudi;

- Altre verdure a foglia verde come cavoli, bieta, rapa e semi come quelli di sesamo e di zucca;

- Mandorle, arachidi e noci;

- Pesci come sgombro, tonno e rombo;

- Lenticchie ed altri legumi come fagioli e ceci;

- Cereali come riso integrale, miglio, grano saraceno, orzo ed avena;

- Avocado;

- Banane;

- Frutta secca come fichi, albicocche, prugne ed uva passa;

- Cioccolato fondente (minimo 75% di cacao).

Se disponete di bassi livelli di magnesio, aggiungete queste erbe ai vostri condimenti: 

- Timo;

- Basilico;

- Coriandolo;

- Menta verde.

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