Nelle donne qualsiasi tipo di perdita vaginale può destare sospetto e preoccupazione oltre che disagio, per questo è opportuno imparare a riconoscerla non solo in base al colore, ma anche alla consistenza e all’odore.

Per poterlo fare in modo corretto è essenziale avere una buona conoscenza di se stesse e del proprio organismo che si acquisisce con il tempo in base all’osservazione costante del corpo, dalla pelle, ai capelli, le unghie, il seno e molto altro. 

Questa regola ci permette di notare più o meno precocemente eventuali alterazioni affinchè sia possibile intervenire tempestivamente consultando medici e specialisti, senza timore o vergogna.

La presenza di perdite vaginali, in molti casi è del tutto fisiologica ed è da considerarsi normale, tuttavia in alcune circostanze non va sottovalutata in quanto può rappresentare il sintomo di una malattia ginecologica o di una infezione vaginale.

Perdite vaginali di colore bianco

Normalmente le perdite vaginali variano di colore dal bianco trasparente al bianco latte, e generalmente si presentano durante il periodo ovulatorio con una consistenza meno liquida e più ’elastica’.  

Se questo tipo di perdite però è accompagnato a prurito e bruciore vulvare, e assumono una consistenza più ’cremosa’ probabilmente indicano la presenza di una infezione causata da Candida Albicans, un fungo che si contrae abbastanza comunemente usando ad esempio toilette pubbliche.

Perdite vaginali di colore bianco-grigio maleodoranti

Nel caso in cui il colore delle perdite è più scuro, tendente al grigiastro e maleodorante è possibile ci si trovi di fronte ad una vaginite batterica. Anch’essa è accompagnata da prurito, bruciore, e perdite abbondanti.

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Basterà rivolgersi ad un medico e iniziare su prescrizione una terapia locale con creme vaginali specifiche, che risolveranno i fastidi.

Perdite vaginali di colore giallo–verde

Se le perdite vaginali sono di colore giallo-verde e si verificano dopo la menopausa possono indicare la presenza di una vaginite infiammatoria desquamativa ed è dovuta essenzialmente alla diminuzione degli estrogeni.

La riduzione di questo ormone assottiglia e atrofizza la parete vaginale e questa può andare incontro ad arrossamenti e infiammazioni che rendono doloroso il rapporto sessuale e causano bruciori e dolori.

Se invece questo tipo di perdite si verifica in età fertile è abbastanza comune si tratti di un’infezione da Thricomonas, un protozoo che si trasmette sessualmente. Causa molti fastidi tra i quali dolore durante la minzione.

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