La stitichezza è un problema che spesso viene preso un po’ sottogamba: chi non ne soffre non ha idea di quanto disagio possa creare, chi ne soffre cerca di rimediare in qualche modo senza preoccuparsene più di tanto, per quanto sia una condizione estremamente fastidiosa.

Cosa significa soffrire di stitichezza? La stitichezza insorge quando l’intestino non funziona con regolarità e non si riesce ad evacuare le feci in modo corretto. Spesso l’evacuazione è anche dolorosa, poiché le feci sono dure e compatte.

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Perché accade questo? Il cibo, dopo essere stato ingerito, passa attraverso il colon che assorbe da esso acqua e sostanze nutritive. Se il colon assume troppa acqua, i residui che vengono espulsi passando per il colon retto sono troppo asciutti e difficili da eliminare.

Quali sono le cause? In linea di massima la stitichezza è da ascriversi ad uno stile di vita scorretto, quindi ad un’alimentazione povera di fibre e alla mancanza di movimento fisico. Altre cause possono essere squilibri ormonali (la stitichezza è frequente in gravidanza); l’assunzione di certi farmaci, soprattutto antiacidi, antidolorifici e antidepressivi, o l’uso di integratori di ferro.

I sintomi più comuni della stitichezza sono il mal di pancia e il mal di testa; oltre ad una sensazione di gonfiore che fa passare l’appetito e ad un senso di nausea. Inoltre si può soffrire di insonnia e possono comparire occhiaie sotto gli occhi, acne sul viso e vene varicose. Infine la stitichezza può anche condurre alla depressione, perché causa una costante sensazione di malessere.

Le conseguenze della stitichezza cronica possono essere anche preoccupanti: ci si può ammalare di appendicite, di artrite e reumatismi, e la pressione sanguigna potrebbe aumentare. Questo accade perché non eliminando le scorie conserviamo nel nostro corpo tossine nocive. Nei casi estremi si pensa anche che la stitichezza possa causare il tumore al colon.

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Come fare dunque per risolvere questo problema senza doversi imbottire di lassativi? Bisogna correggere le proprie abitudini, cambiando modo di alimentarsi, di bere, e di muoversi.

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A tavola prediligi sempre le fibre. Le fibre stimolano la peristalsi intestinale, e si trovano in molti alimenti, soprattutto nella frutta e nella verdura. Le fibre che ti servono per favorire l’evacuazione delle scorie sono quelle dette insolubili; le puoi trovare:

  • nella buccia di mela e pera, ma anche nel frutto
  • nei fagioli
  • nelle arance
  • nei fichi
  • negli spinaci
  • nella carote
  • nei piselli
  • nei cavoli
  • nell’uva
  • nei cereali 
  • nelle noci

Questi cibi vanno consumati da cinque a nove volte al giorno; cambia gradualmente  la tua dieta, pena sortire l’effetto contrario.

Poi ricordati sempre di bere tanta acqua per cercare di rendere più molli le tue feci. Se proprio non riesci a mandare giù i due litri consigliati dai nutrizionisti, integra consumando zuppe e succhi.

Infine saluta la tua vita sedentaria e fai un po’ di moto! Non devi diventare un’atleta. basta una passeggiata di una mezz’oretta al giorno; oppure scegli l’attività che ti è più idonea e cerca di praticarla con costanza.

Cerca invece di evitare i lassativi, che non fanno altro che viziare il tuo intestino rendendolo ancora più pigro. Se poi vuoi conoscere qualche lassativo naturale che puoi usare, leggi questo interessante articolo.