La vita di una donna è regolata dalla presenza del ciclo mestruale. Ad intervalli regolari, di circa 28 giorni, un flusso di sangue fuoriesce dal suo corpo. Il ciclo mestruale regola la fertilità femminile e dà alla donna la possibilità di diventare madre.

Si capisce facilmente dunque come l’assenza di ciclo mestruale sia un campanello di allarme piuttosto preoccupante. Ci sono casi però in cui non avere le mestruazioni è del tutto normale.

Il ciclo compare per la prima volta intorno ad un’età compresa tra i 10 e i 15 anni; ad un certo punto della vita di una donna poi scompare. Può andarsene in modo temporaneo, in concomitanza con una gravidanza, o definitivamente, con l’avvento della menopausa (intorno ai 50 anni).

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A volte però scompare in modo anomalo, o non compare affatto. Si parla allora di amenorrea, ovvero di assenza di ciclo mestruale.

L’amenorrea è detta primaria o secondaria. La primaria si ha quando una ragazza di oltre 15 anni ancora non ha avuto il primo mestruo; è sempre il caso di consultare un ginecologo per verificare che nel suo organismo tutti funzioni come dovrebbe.

L’amenorrea secondaria invece si ha quando una donna aveva un ciclo regolare che però all’improvviso, senza un motivo (non è in corso una gravidanza) scompare. Oggi parleremo dell’amenorrea secondaria.

CAUSE POSSIBILI DELL’AMENORREA SECONDARIA

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A volte può capitare di saltare un ciclo, e si può restare tranquille: bisogna iniziare a preoccuparsi quando le mestruazioni non si presentano anche per cinque o sei mesi di fila. Allora è il caso di rivolgersi al medico di base che indicherà il modo migliore di comportarsi.

Di solito viene consigliata una visita dal ginecologo e dall’endocrinologo; questo perchè le cause dell’amenorrea secondaria possono essere fisiologiche, ormonali o anche genetiche. Ecco quali sono le possibili cause dell’amenorrea secondaria:

  • presenza di cisti alle ovaie
  • sindrome dell’ovaio policistico (è la più comune)
  • squilibri ormonali (eccesso di androgeni, squilibri nei livelli di prolattina o di gonadotropine FSH)
  • ipo o ipertiroidismo
  • assunzione di farmaci (chemioterapici, antidepressivi)
  • eccessiva perdita di peso
  • traumi e forte stress
  • depressione
  • altre patologie a carico dell’utero (malformazioni)

COME DIAGNOSTICARE L’AMENORREA SECONDARIA

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Sarà il medico a decidere gli esami più opportuni da eseguire per scoprire le cause dell’amenorrea secondaria che ha colpito una paziente. Solitamente si comincia con una visita ginecologica seguita da un’ecografia pelvica per verificare che a livello fisiologico utero e ovaie non presentino problemi.

Poi si prosegue con gli esami dei livelli ormonali (si controllano i livelli di ormoni ovarici, ipofisi e tiroidei) e, se necessario, con una TAC. Alla fine si tirano le somme e si scopre la causa, per determinare anche la cura più opportuna da seguire.

COME SI CURA L’AMENORREA SECONDARIA

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A seconda della causa scatenante sono previste cure diverse per l’amenorrea secondaria che, se trascurata, può portare all’infertilità della donna. Se l’amenorrea si lega ad uno stile di vita errato (spesso è conseguenza dell’anoressia) non ci sono cure farmacologiche ma solo la necessità di correggere il comportamento che ha condotto al problema.

Se la causa è fisiologica si può rendere necessario un intervento chirurgico. Nel caso della sindrome dell’ovaio policistico si cura con la somministrazione di ormoni.

In ogni caso l’amenorrea secondaria si può curare; l’importante è non trascurarsi e andare subito dal medico non appena si capisce che c’è qualcosa che non va, perchè gli equilibri del corpo femminile sono molto delicati e vanno monitorati costantemente.