Con il termine cardiofitness, che letteralmente significa “benessere del cuore”, si intendono tutti quegli esercizi che mirano a stimolare la frequenza cardiaca mantenendo così in salute l’apparato cardiorespiratorio, quindi cuore e polmoni. Oltre a ciò il cardiofitness permette di restare in forma facendoci bruciare calorie e modellando i muscoli del corpo.

Il cardiofitness può essere svolto in palestra o outdoor, mediante un circuito di esercizi da svolgere a corpo libero oppure con attrezzi e macchinari studiati appositamente per raggiungere lo scopo. Durante un ciclo di cardiofitness si eseguono esercizi che simulano normali azioni quotidiane, come salire le scale o camminare, ma con un’intensità ed una frequenza moderatamente maggiore rispetto ad i comuni movimenti quotidiani, e sopratutto protratta con costanza per un lasso abbastanza lungo di tempo da risultare allenante e benefica per il cuore.

Il cardiofitness è un’attività alla quale cui tutti possono avvicinarsi, indipendentemente dall'età e dalla condizione atletica, ma che deve tuttavia essere tenuta sotto controllo da personale preparato che saprà consigliare la giusta intensità con cui eseguire gli esercizi. Il cardiofitness, come abbiamo detto, si pone come obbiettivo quello di aumentare i battiti cardiaci, di conseguenza si avrà una maggiore ossigenazione del sangue, anche grazie all'aumento della frequenza respiratoria, il ché porta a bruciare molte calorie, a migliorare la circolazione, e sopratutto ad allenare, oltre ai muscoli in movimento, anche il nostro muscolo per eccellenza: il miocardio.
Infatti il cuore - con un opportuno, costante e moderato allenamento di tipo aerobico leggero - aumenta di dimensioni ed efficacia, migliorando la sua portata sanguigna ad ogni battito (gittata cardiaca), e donandoci a lungo termine la "bradicardia dell'atleta", una condizione desiderabile ad ogni sportivo, per la quale i battiti a riposo si riducono su valori attorno ai 60 al minuto (o inferiori) e la pressione sanguigna si abbassa. Questa condizione è un obbiettivo da raggiungere dato che affaticandosi di meno a riposo il cuore vivrà più a lungo e con meno sforzo, la circolazione migliora, e ne beneficia anche la nostra qualità della vita, dato che, ad esempio, con un cuore più potente e calmo si riescono a evitare tachicardie e affaticamento durante le normali azioni della vita quotidiana (es. salire le scale, portare la spesa ecc.).
Ma non bisogna strafare o allenarsi in maniera incostante: bisogna evitare i picchi di sforzo ascincroni/aritmici, altrimenti si rischia invece di danneggiare seriamente il cuore anziché migliorarlo.
Inoltre ogni fascia di età deve rispettare determinati parametri.
È bene pertanto dotarsi di un attrezzo da utilizzare durante l’allenamento: il cardiofrequenzimetro. Scopriamo cos'è e come funziona.

Cos’è il cardiofrequenzimetro?

Lo scopo del cardiofrequenzimetro è quello di tenere sotto controllo il battito del cuore, così da evitare che vi sia un carico eccessivo durante l’allenamento, e che i battiti siano mantenute entro determinati parametri. E’ composto da due parti:  una fascia toracica ed un orologio ricevitore. Nella fascia toracica ci sono degli elettrodi che hanno il compito di captare i battiti, va posizionata all’altezza del cuore, in corrispondenza del margine inferiore del petto. L’orologio ricevitore invece ha il compito di elaborare i segnali ricevuti dalla fscia grazie ad un software specifico. Quando si andrà a posizionare la fascia è bene che gli elettrodi vengano leggermente inumiditi, poiché essi iniziano a captare i segnali solo quando sono leggermente umidi per poi cessare di lavorare quando sono asciutti.

Ma come sapere se l’esercizio di cardiofitness che stiamo compiendo è troppo faticoso per la nostra età? Abbiamo detto che ogni fascia di età deve tenere i la frequenza cardiaca entro certi parametri, per individuare il “range” ottimale (e quindi calcolare il BPM) c’è un piccolo calcolo da eseguire:
Occorre sottrarre a 220 la propria età, il risultato ottenuto andrà diviso per 100 e di seguito moltiplicato per 60; in questo modo avremo ottenuto il limite minimo di battiti cardiaci da cui partire per bruciare calorie. E’ bene calcolare anche il limite massimo, oltre il quale il cuore si affaticherà troppo, per farlo basterà sostituire nel calcolo il numero 60 con 75.
Ad esempio una persona di 30 anni dovrà mantenere il battiti tra un minimo di 114 (220-30=190:100=1.9x60=114) ed un massimo di 142 (220-30=190:100=1.9x75=142) battiti al minuto; una persona più matura invece, ad esempio di 60 anni, dovrà mantenerli tra 96 e 120. Ecco l’orologio ricevitore permette di fare questi calcoli immediatamente, sarà sufficiente impostare i parametri giusti.

Dove comprare un cardiofrequenzimetro?

Nei migliori negozi di articoli sportivi si trovano ottimi prodotti, ma la fascia di prezzo può essere anche elevata per via delle caratteristiche del prodotto (ad esempio la resistenza all'acqua per quelli adatti alla pratica del nuoto), esistono però anche delle ottime versioni economiche, adatte ai neofiti, con prezzi che si aggirano attorno ai 40€. È possibile reperirle nei centri commerciali e nelle più note catene di negozi dedicati agli articoli sportivi.
È bene sapere inoltre, che alcune grandi palestre mettono a disposizione dei propri clienti fasce cardiofrequenzimetro a noleggio gratuito da usare con gli attrezzi compatibili che si trovano nella sala. Prima di acquistarne uno quindi, si può provare a chiedere al personale della propria palestra se tale servizio è a disposizione dei clienti.

Quali sono i migliori attrezzi di cardiofitness?

Per poter parlare di cardiofitness è necessario che vengano eseguiti degli esercizi seguendo un circuito, ovvero vengano utilizzate diversi macchinari nella giusta sequenza. Gli attrezzi utilizzati nel cardiofitness sono il tapis-roulant, la cyclette, lo stepper e l’ellittica.

Il tapis-roulant è il classico tappeto su cui correre, si possono diversificare i percorsi cambiando la pendenza del tappeto, simulando quindi una salita, oppure la velocità. Le persone in sovrappeso possono utilizzarlo a velocità ridotta eseguendo una camminata veloce, per poi aumentare gradualmente la velocità.

La cyclette è la classica “bicicletta da camera”, può essere di due tipi, con o senza schienale. Quest’ultima è consigliata a chi è più allenato mentre la prima è indicata per i principianti poiché appoggiando la schiena si fa forza solo con le ginocchia. Anche in questo caso l’esercizio dovrà essere diversificato modificando l’intensità e la velocità.

Lo stepper è un macchinario che simula la salita delle scale, ci sono due pedale mobili a cui appoggiare i piedi che eseguono un movimento verticale, ed un manubrio fisso a cui appoggiare le mani o gli avambracci durante l’esercizio.

L’ellittica o cross trainer è l’attrezzo che più riproduce in maniera similare il movimento della corsa. E’ costituito da due pedane mobili su cui appoggiare i piedi e due manubri verticali a cui appoggiare le mani. Entrambe le postazioni eseguono un movimento ondulatorio. Questo attrezzo è tuttavia sconsigliato alle persone in sovrappeso, poiché molto faticoso è comunque da utilizzare con moderazione e per pochi minuti.
Il vogatore che va molto di moda ultimamente nelle palestre, simula la disciplina olimpica del canottaggio. Gli ultimi apparecchi, chiamati remoergometri sono strumenti che sfruttano la resistenza d'aria creata da una ventola posizionata nella parte anteriore che l'atleta fa girare durante la remata e che invia anche una piacevole "brezza" al stesso canottiere indoor. Questo apparecchio permette in maniera naturale di praticare un allenamento proporzionato alla propria forza fisica e condizione atletica, facendo compiere uno sforzo aerobico di media intensità - molto consono al cardiofitness - ed allenando al tempo stesso anche la muscolatura delle gambe, del tronco e delle braccia. 

Qualche consiglio

Se decidiamo di avvicinarci al cardiofitness è bene farlo gradualmente. Per esempio prima di recarci in palestra ed eseguire tutto il circuito, è bene iniziare con qualche esercizio di fitness come può essere una camminata mattutina, dapprima eseguita in maniera dolce per poi arrivare ad essere una camminata veloce. E’ buona abitudine tra l’altro salire e scendere le scale di casa, evitando di usare l’ascensore, ci abitueremo così alla fatica dell’uso dello stepper.