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Hata Yoga: come si fa il saluto alla Luna

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Il saluto alla luna, così come quello del Sole, è uno degli Asana Yoga più famosi. Il saluto alla luna, agisce come efficace riequilibratore dell energie del nostro corpo ed è proprio per questo motivo favorisce il sonno e il benessere.

Questo esercizio, chiamato anche Chandra Namaskara in sanscrito, prevede movimenti lenti proprio per fare in modo di scacciare lo stress e le tensioni dal nostro corpo e per prepararci alla notte. Vediamo assieme come eseguire passo passo il saluto alla Luna.

Saluto alla Luna come si fa

Come si fa il saluto alla Luna?

saluto alla luna come si fa

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Posizione di partenza: Eretti, piedi paralleli sulla linea esterna, rilassati e allineati, con le mani lungo i fianchi. Espirare completamente;

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  1. Inspirando e con un ampio movimento laterale portare le punte delle dita alle spalle, poi estenderle a croce con i palmi rivolti verso l’alto e per finire portarle parallele in alto; 
  2. Espirando e scivolando indietro con il bacino quanto necessario piegarsi in avanti portandosi in aderenza alle gambe, poi far scivolare le mani a 30–40 cm dai piedi, quindi accovacciarsi con pancia e cosce in aderenza, rimanendo sulle punte dei piedi; 
  3. Inspirando muovere indietro e lateralmente il piede destro che rimane a 45 gradi e in fase finale aderisce completamente al terreno. Anche il piede sinistro, per effetto dello scivolamento indietro, poggia completamente al suolo, compreso il tallone. La pancia è contro la coscia sinistra; 
  4. Espirando riportare indietro il piede destro recuperando la posizione accucciata sulle punte dei piedi; 
  5. Inspirando muovere indietro e lateralmente il piede sinistro che rimane a 45 gradi e in fase finale aderisce completamente al terreno. Anche il piede destro, per effetto dello scivolamento indietro poggia completamente al suolo, compreso il tallone. La pancia è contro la coscia destra; 
  6. Espirando riportare indietro il piede sinistro recuperando la posizione accucciata sulle punte dei piedi; 
  7. Scivolare in avanti poggiando le ginocchia a terra (posizione del Fulmine con piedi verticali). Inspirando scivolare con le mani lungo il corpo sino a portarle alte oltre il capo, inarcando in sincronia il tronco. Senza cambiare il respiro e quindi trattenendo un poco ritornare nella posizione originaria e poggiare le mani ai lati delle ginocchia; 
  8. Espirando e con un saltello indietro realizzare la posizione dei Quattro punti, stando sulle dita dei piedi, le ginocchia, il petto e il mento o la fronte, con il bacino sollevato:
  9. Inspirando spingere indietro il corpo con le mani e portarsi seduti mantenendo entrambe le gambe sul lato destro del corpo. Sollevare le braccia e inarcarsi dal lato delle gambe (verso destra) trattenendo per una breve apnea, poi riportarsi diritti con il busto, Si realizza un’espansione del lato sinistro, dal fianco alla spalla e una chiusura invece del lato destro; 
  10. Espirando riportarsi nella posizione dei quattro punti;
  11. Inspirando spingere indietro il corpo con le mani e portarsi seduti con entrambe le gambe sul lato sinistro del corpo. Sollevare le braccia e inarcarsi dal lato delle gambe (verso sinistra) trattenendo per una breve apnea, poi riportarsi dritti con il busto. Si realizza un’espansione del alto destro, dal fianco alla spalla e una chiusura del lato sinistro;
  12. Espirando riportarsi nella posizione dei quattro punti;
  13. Facendo leva sulle mani sollevare e allineare il corpo come una tavola leggermente inclinata. Trattenendo il respiro scivolare in avanti con il bacino (contraendo i glutei in dentro) e realizzare la posizione del Serpente. La schiena è inarcata, le gambe dritte:
  14. Espirando assumere la posizione del Monte di Meru, spinta dalla mani, allineamento braccia–busto, mento in dentro, bacino in filo con la schiena, talloni poggiati a terra;
  15. Inspirando e con un saltello, portare i piedi avanti più o meno a 30–40 cm dalle mani;
  16. Espirando raddrizzare le gambe, scivolando indietro con il baricentro quanto necessario, cercate di aderire con la pancia, il petto e il viso a cosce e gambe;
  17. Inspirando portarsi eretti e, aprendole verso l’esterno, portare le braccia in alto, unendole;
  18. Espirando abbassare le braccia e riportarle vicino ai fianchi.

Il saluto della Luna viene ripetuto sempre un numero pari di volte. Nelle ripetizioni dispari va indietro prima il piede destro (punto 3) e si fa il primo inarcamento dopo la posizione dei quattro punti con le gambe a destra (punto 9). Nelle ripetizioni pari il contrario.

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