Laddove la medicina (convenzionale o alternativa che sia) non riesce ad arrivare, trova spazio l’amore dell’animale definito non a caso mediatore emozionale. Nella pet therapy il cosiddetto “pet” non svolge un’azione passiva di pura compagnia, ma ha un ruolo ben preciso di supporto emozionale e psico-educativo.  Gli animali adatti a svolgere questo compito sono tanti e la scelta dipende dalle esigenze del paziente, sia a livello psicofisico che relazionali. Infatti la pet therapy spesso viene associata al cane o al cavallo, ma in realtà ci sono tanti altri animali che possono apportare beneficio solo con la loro presenza. Pensiamo ad esempio ad un anziano, spesso è solo e sappiamo bene che la solitudine è particolarmente deleteria a livello psicologico. In questo caso potrebbe portare giovamento prendersi cura di un pappagallo, che, molto socievole e di compagnia, riuscirebbe a risollevare l’umore riempiendo al casa di chiacchiericci allegri.

 

Benefici della pet therapy

E’ stato dimostrato che l’assistenza di un animale durante la terapia apporta tanti vantaggi, vediamone alcuni.

  • Rallentamento del battito cardiaco con relativo abbassamento della pressione arteriosa, tutto ciò solo con la presenza ed il contatto con l’animale
  • Diminuzione dello stress, la comunicazione tra uomo/bambino ed animale ha un potere rassicurante poiché si basa su un linguaggio cadenzato, ripetitivo e molto semplice.
  • Accrescimento dell’autostima ed aumento della motivazione, il contatto con l’animale fa si che si liberino sensazioni ed emozioni represse, con il rapporto ludico che di instaura vengono tirate fuori energie negative per lasciar spazio e benessere e tranquillità.
  • Integrazione sociale e incoraggiamento mentale, prendersi cura di un animale porta spesso a relazionarsi con altre persone, in tal modo ci si integra nella società evitando stati di isolamento che la malattia può provocare.
  • Apertura verso il mondo, i pazienti si abituano a relazionarsi con l'animale e ad esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti, pensiamo ad una persona autistica quanto può essere difficile aprirsi e comunicare con gli altri, con l’animale tutto è facilitato dall’empatia che si crea tra di loro.

 

Questi sono solo alcuni dei benefici che la pet therapy è in grado di apportare, vi sono molte associazioni che se ne occupano e, fortunatamente, questa pratica sta prendendo sempre più piede. Non dimentichiamo mai che la cura dell’anima, che solo l’affetto incondizionato di un animale può dare, è il primo passo per affrontare qualsiasi tipo di malattia o disabilità. Senza la giusta motivazione, la forza d’animo, il coraggio e la voglia di farcela, non c’è cura al mondo capace di guarire.