L' Aloysia Citriodora più comunemente conosciuta come Verbena Odorosa da non confondere con la verbena comune, è una pianta dalle mille proprietà. Originaria del Sud America, arrivata in Italia e custodita negli orti nobili della Romagna, tanto importante da avere un posto privilegiato nei giardini delle erbe dimenticate di Palazzo Rasponi a Ravenna, venendo definita come la regina delle erbe aromatiche. 

Etimologicamente "Aloysia" deriva da Maria Luisa di Parma, moglie di Carlo IV di Spagna, mentre "Citriodora" deriva dal latino e significa letteralmente profumo di limone.

E' un arbusto legnoso e perenne, dalle foglie lunghe color verde chiaro, presenta dei piccoli fiori bianchi o lilla disposti a spighe dall'odore inebriante di agrumi .

Cresce allo stato selvatico in Perù ed Argentina, non tollera il freddo e necessita di un terreno ricco e d'acqua soprattutto nella stagione calda, ma ben drenato. 

Le spighe fiorali possono essere raccolte insieme alle foglie per essere essiccate e per poterne produrre dei sacchetti profumati per armadi e cassetti.

Lo stesso Giovanni Pascoli, ne portò via in alcuni sacchetti nella sua valigia quando lasciò la sua San Mauro, per avere con se un po' della sua terra in uno scrigno nostalgico.

Trova impiego non solo in profumeria per le sue proprietà aromatiche , ma anche in ambito officinale per le sue numerose proprietà terapeutiche , quali antispasmodiche, insetto repellenti, digestive, sedative, antinevralgiche. Può inoltre essere utilizzata per infusi casalinghi per attenuare mal di denti, cefalee, per alleviare i sintomi di una colite, come tisana diuretica e calmante ed infine impacchi di quest'erba sulle palpebre combattono gonfiori e arrossamenti. 

Insomma elegante, raffinata, versatile per i suoi usi che vanno dalla cucina a scopi terapeutici oltre ad essere uno dei maggiori afrodisiaci naturali dal profumo unico, finita nel giardino delle erbe dimenticate.