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Il cardo mariano e le sue proprietà depurative

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Quando senti la necessità di depurati dalle tossine, di alleggerire il lavoro del fegato e tornare così a sentirti più leggera anche tu, scegli di farlo con il cardo mariano. Pianta spontanea che cresce da nord a sud, il cardo mariano ha l’inconfondibile sapore amarognolo, un fusto fibroso ed un fiore piumoso color ametista. E’ largamente utilizzato in fitoterapia ed entra da protagonista in tutti gli erbari principalmente per la sua capacità di purificare e rigenerare il sistema epatico. Ma questo appena enunciato è l’uso principale del cardo mariano, non è sicuramente il solo. Continua a leggere e scopri di più sul cardo mariano.

Benefici del cardo  mariano

La presenza, nel cardo mariano, della silimarina (un insieme di molecole dette flavolignani) garantisce una disintossicazione, una depurazione del fegato, soprattutto nei casi di cirrosi, epatite, abuso di alcool o droghe, o nei casi di eccesso di tossine ambientali che fanno ingresso nel nostro corpo attraverso ciò che mangiano, l’acqua che beviamo o semplicemente l’aria che respiriamo. Oltre a proteggere il fegato, il cardo mariano compie un’azione rigenerativa delle cellule epatiche mantenendo l’organo giovane e forte da eventuali attacchi futuri.

Il cardo mariano ha anche proprietà toniche e decongenstionanti, mantenendo il fegato in ottimo stato, la conseguenza è una migliore resistenza alla fatica, l’allontanamento di allergie alimentari o depressione.

Altro beneficio del cardo mariano, importante e noto da tempo, è l’azione galattogene che ha nelle puerpere, stimolando la produzione di latte materno, facilitando e prolungando l’allattamento. Ciò è dovuto grazie alla presenza di fitoestrogeni che mantengono un buon equilibrio ormonale nella donna, garantendole un benessere fisico generale.

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Come si usa

E’ possibile reperire facilmente il cardo marino in qualsiasi erboristeria e ci sono differenti maniere in cui può essere assunto:

  • Decotto: bollire 10 g di cardo mariano in 200 ml di acqua per 10 minuti, quindi filtrare il tutto e bere subito, preferibilmente lontano dai pasti.
  • Tintura madre: assumere 20 gocce di tintura madre di cardo mariano almeno mezz’ora prima dei pasti, tre volte al giorno.
  • Capsule: per chi ha disturbi cronici al fegato è consigliabile sostituire la tintura (alcolica) con capsule di estratto secco di cardo mariano.

Controindicazioni

Il cardo mariano è ben tollerato e presenta insignificanti controindicazioni, tuttavia è sconsigliato a coloro che soffrono di ipertensione poiché il cardo mariano contiene tiramina, una molecola che stimola la secrezione di adrenalina e dopamina, con conseguente aumento della pressione arteriosa.

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