Oggi vi parleremo di uno dei pesci più saporiti ed amati: il salmone.

Considerato uno dei pesci più sani e nutrienti, tanto che la sua carne rosata e polposa lo rende appetibile a grandi e piccini e adatto a qualunque tipo di cottura. E' un pesce sia di acqua dolce che di acqua marina che si trova prevalentemente nelle zone del nord dell'Atlantico, in cui il mare è freddo o temperato.

Il salmone somiglia molto alla trota, ma lo si riconosce per la lunghezza della bocca che arriva fino all'occhio senza superarlo, dall'assenza di punti scuri sulla lunghezza e per la testa che risulta essere più piccola rispetto alle proporzioni del corpo. Può raggiungere una lunghezza di 1,5 metri ed un peso di oltre 45 Kg. La sua vita media è tra i 4 ed i 6 anni, ma sono stati registrati casi di particolare longevità (ben 13 anni).

Quali sono i principi nutritivi del salmone?

La sua composizione lo rende un super cibo grazie alla grande quantità di sostanze benefiche per il nostro organismo che la sua carne contiene.

Difatti, al suo interno possiamo trovare una notevole concentrazione di:


  • vitamina A
  • vitamina B
  • vitamina D
  • sali minerali (soprattutto calcio, iodio, fosforo e potassio)
  • omega 3
  • proteine
  • grassi polinsaturi (grassi buoni)

Il suo  basso contenuto di grassi  lo rende uno degli alimenti ideali da consumare durante la dieta o nel caso di patologie cardiovascolari e ipertensione.

Qual è la quantità di salmone consigliata?

Medici e nutrizionisti consigliano di consumare il salmone almeno una volta a settimana per iniziare a notare un cambiamento nello stato di benessere: non solo infattimanterrete un buon peso forma, ma potrete prevenire e limitare la comparsa di alcune patologie inserendolo in una dieta sana e bilanciata.

Quali sono le proprietà del salmone?

Gli effetti benefici che il consumo di salmone offre al nostro corpo sono molteplici:

  • Gli Omega 3 svolgono una funzione positiva sulla regolazione della lipemia , ossia la quantità totale di acidi grassi, trigliceridi, colestrolo, fosfolipidi ed altre sostanze, che se presenti nel sangue in percentuali elevate, rappresentano fattori di rischio per la comparsa di malattie cardiovascolari.

Tuttavia gli omega 3, sembrano agire prevalentemente sui trigliceridi nonostante scuole di pensiero contraddittorie non avrebbero un ruolo significativo sul controllo  dei livelli del colesterolo LDL (quello cattivo), né del colesterolo HDL (quello buono) e neppure sul colesterolo totale.

  • Pesci come il salmone e il tonno, particolarmente ricchi di acidi grassi Omega 3, prevengono la perdita di massa muscolare stimolando la sintesi proteica. Questo rende il salmone adatto a chi pratica attività sportiva e riduce l’atrofia muscolare soprattutto negli anziani e nei soggetti debilitati.
  • Al salmone vengono attribuite anche capacità antinfiammatorie in quanto gli omega 3 in esso presenti, inibiscono l’aggregazione piastrinica dalla quale conseguono i processi infiammatori. 
  • Previene l’insorgenza dell'osteoporosi, rinforzando le ossa grazie allelevata quantità di calcio e minerali che contiene;
  • Protegge il sistema cardiovascolare, riducendo l'accumulo dei grassi che si depositano e ostruiscono le arterie e che predispongono l’organismo a ictus ed infarto del miocardio;
  • Favorisce la crescita dell’apparato muscoloscheletrico nei bambini, permettendone un corretto sviluppo.
  • ’Ripulisce’le arterie, evitando il rischio di trombosi;
  • Il salmone è un alimento leggero e facilmente digeribile grazie al suo basso contenuto di grassi;
  • Il salmone è un alimento d’eccezione da inserire nell’alimentazione di chi soffre di ipotiroidismo essendo ricco di iodio e selenio

Quando si deve evitare di mangiare il salmone?

Non vi sono particolari controindicazioni al consumo di salmone, esistono tuttavia  alcune situazioni alle quali prestare molta attenzione :

Gravidanza  evitatene il consumo se siete in dolce attesa in quanto, essendo un pesce di grandi dimensioni, accumula metalli pesanti come il mercurio che potrebbe danneggiare il sistema nervoso del feto;

    ipertensione – essendo ricco di sodio il consumo del salmone non è consigliato in caso di ipertensione in quanto potrebbe favorire la ritenzione idrica e contrastare la diuresi;