L'emicrania, quel fastidioso cerchio alla testa, che affligge il 10-15% della popolazione, in età compresa tra i 35 e 45 anni di età ( la maggior parte donne), è la forma più comune di cefalea primaria, e si manifesta con senso di nausea, distorsioni della vista e dolore pulsante ad un solo lato del capo.

Uno studio condotto presso il Genomics Research Centre della Griffith University di Brisbane, in Australia, dimostra che esiste una stretta correlazione tra l'emicrania e la presenza di omocisteina nel sangue, un aminoacido considerato tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolari.

Essendo già nota la capacità delle vitamine del gruppo B di abbassare i livelli dell'omocisteina, gli studiosi australiani hanno somministrato ad un gruppo di 50 pazienti che soffrivano di emicrania, un supplemento quotidiano di acido folico, o vitamina B 9, che non viene prodotta dall'organismo,  vitamina B 12, e vitamina B 6 per un periodo di sei mesi, ottenendo una consistente diminuzione dell'omocisteina e un miglioramento non solo della sintomatologia, ma anche della frequenza degli episodi dolorosi legati alla cefalea.

Detto questo, è noto a tutti che esistono alimenti che possono "scatenare" attacchi di cefalea, come ad esempio insaccati, cacao e cioccolata, formaggi stagionati, yogurt, prodotti da forno con lievito, alcolici ecc, che possono variare da persona a persona, e che una volta individuati è bene evitare.

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Nello stesso modo esistono alimenti, che al contrario danno un importante apporto di acido folico. in grado quindi di migliorare la sintomatologia e gli accessi di emicrania, e di cui si consiglia l'assunzione di 400 microgrammi al giorno,  e sono essenzialmente le verdure a foglia verde come la lattuga, gli spinaci, i broccoli, i cavolfiori, ma risultano esserne ricchi anche fegato e legumi.

Le vitamine del gruppo B, intervenendo nel metabolismo cellulare, sono indispensabili per il corretto funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario, oltre che per la salute degli occhi, della pelle e dei capelli.

La vitamina B 12 è presente, seppur in piccolissime quantità,  solo negli alimenti di origine animale, e il fegato dei bovini ne è particolarmente ricco, mentre la vitamina B 6 è presente in moltissimi alimenti ed è facilmente sintetizzabile dall'organismo, grazie anche ad una dieta opportunamente variata, tenendo anche conto che il fabbisogno giornaliero non è molto elevato  (50 mg al giorno). Tradizionalmente è considerata protettiva per le funzioni cerebrali, quindi utile per la prevenzione di malattie degenerative del sistema nervoso, ma anche per i disturbi dell'umore, per la depressione, e la sindrome premestruale, oltre appunto per il mal di testa cronico.

Ne sono particolarmente ricchi alimenti come le patate, il pesce come tonno, salmone, merluzzo, frutta secca in guscio come mandorle, pistacchi e nocciole. frutta fresca, castagne.   

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Ricordate comunque, che l'emicrania è un sintomo che non va sottovalutato, pertanto è opportuno prima di tutto rivolgersi al proprio medico di fiducia per stabilire insieme un percorso diagnostico adeguato, atto ad escludere patologie correlate,  e poter così intervenire con una terapia farmacologica (o di altro genere)  idonea al vostro caso.