La dieta vegana non è, generalmente, solo una scelta di tipo nutrizionale, ma anche etica. Il vegano non solo non assume carne di nessun genere, ma non assume nemmeno prodotti derivati come i formaggi o le uova: una scelta precisa che crea non pochi inconvenienti, soprattutto quando ci si ritrova a mangiare fuori. E se venisse offerta una caramella? O una patatina fritta in un fast food? Strano ma vero, ci sono davvero alcuni inaspettati cibi che risultano, a rigor di logica, essere vietati ai vegani!

Belli e buoni, i confettini di caramella rossi, come quelli sopra, vero? E che colore inimitabile! Spesse volte non si tratta di un colorante di origine artificiale, in realtà, ma un derivato della cocciniglia, un insetto.

Pane e focaccia? Non è così semplice: questi prodotti da forno contengono, molto spesso, grassi di origine animale, come lo strutto.

La soluzione è allora il pan carré o il pane in cassetta? Nemmeno, poiché questi prodotti confezionati contengono spesso del latte, utilizzato per mantenerlo morbido - cosa che poi rischia di diventare uno scomodo inconveniente anche per intolleranti e allergici, in effetti.

D'accordo, abbiamo trovato la soluzione perfetta: le patatine fritte! In realtà, non così tanto: le patatine fritte confezionate o di grande distribuzione (escludiamo dunque quelle fatte in casa, per cui siamo certi della provenienza di ogni elemento) possono contenere il sego, un grasso di origine bovina utilizzato per mantenerle dorate e croccanti.

Va bene, cambiamo completamente genere e andiamo a consolarci con una birra. Una Guinness, magari, inimitabile con la sua densità e il suo colore particolare? Già, non fosse che, per donarle proprio quel colore particolare, con quella brillantezza unica, pare sia usato un additivo di origine animale, presumibilmente un derivato del pesce.

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Sconvolgente, vero? E siamo solo a metà dei cibi più strani che siano vietati ai vegani. Continuando a esplorare il mondo degli insospettabili alimenti, lo yogurt raddoppia: non solo perché è un derivato animale, prodotto con il latte, ma anche perché, secondo alcune recenti indagini, alcune produzioni utilizzano ulteriori addensanti, derivati dalla pelle degli animali stessi, per mantenere la giusta consistenza.

 

Altri due prodotti alcolici utilizzano un colorante di derivazione animale: dal codice E120, ancora la cocciniglia, che colora di rosso il Matrini Rosso e l' Alchermes.

Non è ancora finita: le gomme da masticare sono un antistress ormai diffusissimo. Qualcuno li sostiene, qualcuno li ritiene un danno alla dentatura, ma è un dato di fatto che alcuni contengono lanolina, un derivato della lana ovina, utilizzato per addensare e conferire al meglio sia la lucentezza della superficie che la gommosità del chewing gum.

Dulcis in fundo, il sidro. Bevanda alcolica molto diffusa nei paesi nordici, derivata dalla fermentazione della frutta, non è adatta ai vegani. Alcune varietà di fermentazione sono ottenute con l'aggiunta di lieviti batterici, o con addensanti di origine animale.