Friggere in modo sano è possibile! Certo può sembrare un controsenso, la frittura è associata a qualcosa di poco salutare anzi in alcuni casi viene definita deleteria per il nostro benessere. Tuttavia è bene sapere che se si seguono determinati accorgimenti la frittura può rivelarsi più digeribile e leggera di quel che si pensi. 

Seguendo i pochi ma essenziali consigli che andremo a darvi non dovrete più sentirvi in colpa di fronte ad un classico piatto di frittura all’italiana e non dovrete più  demonizzare la frittura a tal punto da eliminarla completamente dalla dieta. Vediamo insieme 5 trucchi da seguire per una frittura leggera .

1. Usare il giusto recipiente per friggere

Per una frittura leggera la padella ideale deve essere in ferro, in questo modo la temperatura dell’olio si alzerà in maniera graduale. I bordi dovranno essere abbastanza alti così che il recipiente contenga olio in abbondanza, in questo modo i cibi immersi nell’olio saranno distanziati tra loro e non si attaccheranno. Unica eccezione per la cottura di cibi piatti come le cotolette, che necessitano di una padella dai bordi bassi. L’olio, come detto, dovrà essere abbondante in questo modo la temperatura resterà sempre a livelli ottimali.

2. Usare l’olio giusto

L’olio per eccellenza per friggere è quello extravergine di oliva che è più resistente alle alte temperature, raggiunge il punto di fumo al pari dell’olio di arachide, unico olio di semi apprezzabile nelle fritture. E’ importante inoltre che l’olio sia sempre nuovo, mai usare olio vecchio riciclato e mai rimboccare l’olio vecchio con il nuovo, poiché quest’ultimo si altererà più rapidamente a contatto con l’olio già utilizzato. Infine evitate di acquistare olio si semi vari che contengono oli polinsaturi poco indicati alla frittura.

3. Temperatura giusta

E’ importante che durante la frittura l’olio non raggiunga mai il punto di fumo, stadio nel quale l’olio perde tutte le sue caratteristiche nutritive rilasciano al contempo sostanze, nocive per il fegato e la mucosa dello stomaco, come l’acreolina. Attenzione poi al tipo di cibo che andrete a friggere, se si tratta di qualcosa di umido è bene non far alzare troppo la temperatura dell’olio, massimo 145°, altrimenti all’esterno si formerà presto la crosticina mentre internamente risulterà poco cotto. Se invece si vuole friggere qualcosa di più piccolo come ad esempio le patatine , la temperatura dovrà essere tra i 175° e 180°.

4. Preparare i cibi da friggere

Per avere un risultato migliore è bene che gli alimenti che desideriamo friggere siano delle stesse dimensioni, in questo modo il tempo di cottura sarà il medesimo e non si correrà il rischio di avere cibi troppo cotti, un po’ bruciacchiati, o poco cotti e quindi crudi.

5. Friggere nel modo giusto

Mentre i cibi sono in cottura è bene girarli di continuo con una forchetta affinché la frittura risulti uniforme. Allo stesso tempo occorre controllare la qualità dell’olio che nel disfarsi inizierà a produrre fumo diventando più viscoso, a quel punto occorre cambiare l’olio. Ricordate infine di non mettere mai sale durante la cottura così che i cibi risultino più croccanti.

Un consiglio in più

Dopo la cottura mettere i cibi fritti su un foglio di carta paglia specifica per fritture, in questo modo l’olio in eccesso sarà assorbito dalla carta ed il fritto risulterà più croccante.