L’arancia, ovvero il concentrato vitaminico per eccellenza presente in natura, non finisce mai di sorprenderci. Sappiamo bene che è un toccasana per la salute, ma forse non tutti sanno che può essere l’artefice del risveglio per la memoria nelle persone non più giovanissime.
In particolare il succo d’arancia sembra essere una vera e propria risorsa miracolosa per migliorare in tal senso la vita degli over 65. A confermarlo è uno studio scientifico condotto da un’equipe di ricercatori britannici della Reading University, i quali sostengono che i flavonoidi presenti nel succo d’arancia influirebbero sulla risposta dell’ippocampo ottimizzando in tal modo le capacità di apprendimento e memorizzazione delle informazioni.


Risveglio per la memoria...


L’esperimento


Lo studio vedeva coinvolte 36 persone (di età compresa tra i 60 e 81 anni) che volontariamente si sono messe a disposizione dei ricercatori. E’ stato chiesto loro di assumere un quantitativo pari a 500 ml di succo d’arancia al giorno. Dopo solo 8 settimane i pazienti hanno visto le loro capacità cerebrali (di apprendimento, di memorizzazione e verbali) migliorare dell’8%. E’ stato chiesto loro di ricordare una lista di 15 parole a distanza di mezz’ora. Il miglioramento dell’8% si è esplicato nel ricordare una parola in più della lista rispetto alla fase iniziale.


Troppo succo d’arancia fa male?


Sicuramente il assumere succo d’arancia quotidianamente apporta il giusto quantitativo si flavonoidi necessari per migliorare la memoria e le funzioni cerebrali. Tuttavia alcuni dietologi raccomandano di non eccedere nelle dosi, 500 ml di succo d’arancia al giorno potrebbero essere eccessivi e portare conseguenze non trascurabili. Consideriamo infatti che come ogni succo di frutta anche il succo d’arancia è ricco di zuccheri, che si andrebbero a sommare al quantitativo calorico dei pasti. Inoltre, dietologi internazionali, consigliano di assumere il succo d’arancia (circa 150 ml) durante i pasti, come sostituto dell’acqua. In tal modo, durante il processo digestivo, gli elementi utili in esso contenuti verrebbero meglio assimilati all’organismo.


...e tanto altro


Oltre all’efficace impatto sulla memoria, il succo d’arancia, ed in particolare i flavonoidi in esso contenuti, apportano tanti altri benefici.

  • Combatte lo stress ossidativo migliorando qualitativamente la funzione cardiovascolare.
  • Apporta benefici anti-infiammatori andando a contrastare la formazione delle molecole responsabili dell’infiammazione.
  • Contrasta la formazione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento, grazia alla massiccia presenza di antiossidanti.
  • Protegge e rigenera l’apparato nervoso potenziandone le cellule.
  • Ha una buona azione depurativa dell’organismo eliminando le tossine.
  • Riduce il rischio di contrarre alcune forme tumorali.


In conclusione

In conclusione possiamo tranquillamente affermare che il succo d’arancia ha una spiccata azione benefica sulla memoria, soprattutto per le persone oltre i 65 anni. Ciò non sta a significare che si debbano stravolgere le proprie abitudini alimentari andando ad assumere un eccessivo quantitativo di succo d’arancia, abitudine che per altro difficilmente si riuscirà a mantenere. Sarà sufficiente assumere un bicchiere di succo d’arancia al giorno, magari in concomitanza con i pasti, per notare in breve tempo significativi miglioramenti.