Sempre più presente sugli scaffali dei supermercati, la stevia fa parte dei dolcificanti naturali utilizzai in alternativa allo zucchero. Il fatto che sia a 0 calorie la mette in una posizione di privilegio rispetto ai dolcificanti naturali. Tuttavia, intorno alla stevia, si è creato un alone di dubbi, domande e perplessità sull’opportunità di impiegarla in un regime alimentare studiato per chi soffre di diabete, sulla fatto se sia davvero migliore dello zucchero o dell’aspartame, entrambi condannati dai più, e sul fatto,infine, se il suo uso sia davvero dannoso alla salute (come sostengono alcuni) e quindi vada assunta con moderazione.

A tutte queste domande cercheremo di rispondere in questo articolo, iniziando dal conoscere meglio la stevia ed il suo potere dolcificante.

Cos’è la stevia

La stevia, abbiamo già detto, è un dolcificante naturale, ben 300 volte più dolce dello zucchero, ma a 0 calorie. In vendita la troviamo sottoforma di povere bianca, in barattoli o bustine monouso.

Il mancato apporto di calorie, pur essendo tanto dolce, è dovuto al processo metabolico che subisce, o meglio che non subisce. Gli acidi grassi e gli enzimi, responsabili del processo digestivo, non intaccano le molecole ed i principi attivi che danno il sapore dolce, esse attraversano il transito gastro-intestinale senza subire mutamenti, non influendo così sul apporto calorico del cibo assunto.

La stevia, oltre che per dolcificare bevande, può essere utilizzata tranquillamente nella preparazione di dolci da forno, poiché non subisce mutazioni durante la cottura, fino alla temperatura di 200° le sue molecole restano integre.

Proprietà benefiche

Oltre a dolcificare senza apportare calorie, e quindi adatta a chi segue diete ipocaloriche, la stevia ha altri benefici sull’organismo, primo fra tutti quello di non alzare i livelli di glicemia nel sangue. Nella stevia sono inoltre contenute delle sostanze nutritive che apportano giovamento alla salute con le seguenti proprietà:

  • Proprietà antibatteriche: in grado di allontanare il proliferare di batteri responsabili di malattie da raffreddamento.
  • Proprietà  antiacide: capaci di favorire la digestione riducendo l’acidità di stomaco.
  • Proprietà ipotensive: ovvero capaci di ridurre la pressione sanguigna.
  • Proprietà lassative: facilitando il transito intestinale.
  • Proprietà ipoglicemizzanti: la stevia non solo di non influisce sui tassi glicemici del sangue, ma stimola la produzione di insulina, scongiurando l’insorgere di picchi glicemici; ecco perché è spesso consigliata a chi soffre di diabete.

Controindicazioni

Ad oggi non vi sono controindicazioni sull’uso della stevia, vi sono tuttavia dei sospetti, al momento ancora non avvalorati da alcuna tesi, che essa sia cancerogena. La FAO e l’OMS hanno condotto studi sull’argomento, arrivando a constatare che assumere 4 mg/kg di peso corporeo non apporta alcun danno alla salute.

Tabella proporzione zucchero/stevia

Abbiamo detto che la stevia dolcifica 300 volte di più rispetto allo zucchero, ecco allora che si rende necessaria una tabella di conversione.

  • 100 g di zucchero  equivalgono a 10 g di stevia in polvere (100 g di stevia in polvere dolcifica è pari ad 1 kg di zucchero)
  • 100 g di zucchero  equivalgono a 40 – 50 g di stevia in cristalli (100 g di stevia in cristalli dolcifica è pari a  250 di zucchero)
  • 100 g di zucchero equivalgono a 4 ml di gocce di stevia liquida