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Come curare la colite spastica: ecco un semplice schema alimentare

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CIn ambito medico scientifico la colite, descrive l’ infiammazione cronica o acuta della parete del tratto intestinale chiamato colon, le cui cause possono essere varie e diverse: infezioni batteriche, tossine, o inadeguato stile di vita e alimentare.

Colite cause

Più specificatamente le cause della colite sono ancora poco conosciute, ma considerando che i muscoli dell’intestino sono controllati dal sistema nervoso autonomo, le cause possono essere anche ansia, stress e disturbi nervosi

Per questo si può anche parlare dell’affine acronimo dall’inglese, sindrome del colon irritabile, da cui si deduce il termine di patologia psico-somatica, soprattutto quando, dopo una serie innumerevole di esami invasivi o meno, il risultato è nullo.

Colon irritabile: il male ignoto

Solitamente il profilo psicologico di una persona soggetta ad un colon irritabile è molto emotivo, sensibile, prende a cuore le problematiche altrui, tiene molto a far bene le cose, ed è sensibile e suscettibile alle discussioni o alle cose irrisolte.

Quando si manifesta la colite?

Pensiamo sempre che appaia improvvisamente, senza considerare che magari giorni prima ci siamo arrabbiati, stressati al lavoro , discusso con il partner, o siamo preda di alcune preoccupazioni, tanto da dormire anche male.
Tutto ciò sembra paradossale, ma influisce sul classico “mal di pancia” Siamo stati creati con due cervelli, uno è il cervello addominale . Entrambi comunicano tra loro attraverso un “cavetto” chiamato nervo vago, che trasporta impulsi e ormoni, ma ogni cervello vive per conto suo, uno a Nord e uno a Sud.

Se a Nord (mente) c’è qualcosa che non va, allora a Sud (intestino) si muove qualcosa che inizia a far andare in tilt un equilibrio e si avviano delle azioni a effetto dòmino: iper-produzione di ormoni dall’effetto gonfiante/stressante per i quali esistono specifici recettori gastrici e intestinali, che stimolano il sistema enterico a dare sensazioni come:

  • “farfalle nello stomaco”
  • spasmi addominali
  • dolori e iper-fermentazione di tutto ciò che mangiamo (gonfiore addominale e meteorismo).

La situazione si trascinerà per giorni o anche settimane, perché è difficile ristabilire l’equilibrio immediatamente.

Senza accorgercene, anche nei momenti di relax, le pareti dello stomaco sono contratte e i gonfiori anche leggeri durano per settimane senza capirne il motivo, nonostante la nostra alimentazione sia attenta.

Questo spiega anche perché spesso la colite viene trattata con farmaci rilassanti, gocce di antidepressivi, blandi oppiacei e antispasmodici (simeticone), allo scopo di agire appunto sulla tranquillità della mente e rilassamento dei nervi.

Colite sintomi fase acuta

Soffrire di colite incide e compromette la vita sociale, ma soprattutto l’immagine che si ha di sé stessi provocando nervosismi, stati depressivi con crisi di pianto e gonfiore addominale visibile e pronunciato.

Non di rado può registrarsi un calo di energia, stanchezza, cefalea e soprattutto dolore addominale. 

Cosa fare in caso di colite?

Rimedi naturali per la colite in fase acuta

Riposo

Iniziamo dicendo che le ore di sonno sono particolarmente importanti per l’equilibrio intestinale. Il rilassamento agisce sui movimenti intestinali  riducendo la frequenza delle evacuazioni.

Tisane

I rimedi più semplici e naturali che non creano nessun disturbo o assuefazione, sono delle semplici tisane di camomilla e finocchio nei momenti in cui siamo a casa. Successivamente, se si può, ci si sdraia possibilmente sempre sul lato sinistro cosi da rilassare la muscolatura e facilitare l’emissione dei gas intestinali.

Alimentazione

È importante curare molto l’alimentazione allo scopo di tenere sotto controllo la colite in fase acuta. È necessario conoscersi bene e sapere quali alimenti ci danno fastidio, effettuando pasti piccoli,  frequenti (almeno 5 – 6 volte al giorno) e soprattutto facilmente digeribili.

Si specifica che gli alimenti dipendono dalla tollerabilità soggettiva, quindi si può imparare molto facendo delle semplici prove e ascoltando le reazioni del corpo ogni volta si provi a mangiare un alimento a rischio colite.

Schema alimentare per la colite 

I pasti devono essere completi e piccoli.

Esempio schema alimentare:

COLAZIONE:

thè deteinato, caffè decaffeinato + 3- 4 fette biscottate con un velo di marmellata

SPUNTINO:

1 kiwi + tisana finocchio o paninello piccolo fresco con poca mollica e affettato magro e bere poco per volta o tisana di finocchio con 2 fette biscottate.

PRANZO:

secondo (uova, carne bianca, pesce) + 1 solo tipo di verdurao cotta o cruda (piccola porzione) – si dovrebbero preferire verdure grigliate o cucinate al forno, o cucinate in umido in pentola, non proprio bollite.

Nella colite in fase acuta prediligere solo un po’ di pasta con olio e parmigiano con un secondo di pesce magro o pollo. No verdure.

MERENDA:

tisana o thè deteinato + 2 fette biscottate + 1 frutto

CENA:

come pranzo, semmai aggiungere in sostituzione alle verdure un piccolo contorno di patate o 2 fettine pane fresco o 2 gallette . Concludere con tisana di camomilla e finocchio

Alimenti da evitare nella colite

FIBRE : mangiarne troppe irrita tantissimo l’intestino sensibile.

VERDURE CON FIBRA FERMENTESCIBILE : favoriscono laformazione di gas intestinali cavoli, topinambur, carciofi, peperoni, broccoli, cime di rapa, cavolfiore.

LEGUMI : fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli – se le feci sono maleodoranti e sopraggiunge mal di testa, si può definire una piccola intossicazione intestinale

Aglio, cipolla soffritta, zuppe con dadi, alimenti troppo speziati, verdure pastellate e fritture 

FRUTTA : uva, frutta essiccata, prugne (se la colite provoca diarrea e meteorismo) , arance (semmai limitarle

LATTICINI : formaggi grassi e piccanti, e semmai mozzarelle. Attenzione alla ricotta, fiocchi di latte e philadelphia light – sono spacciati per formaggi magri ma contengono panna che aggrava la colite.

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LIEVITI, PANE E CEREALI: NO a tutto ciò che è totalmente integrale (pane di crusca per esempio).Pancarrè , pane da hamburger (morbido), focacce e pizze “alte” (tipo pizza focaccia)

ALTRO : alcolici (birra artigianale, rosse o doppio malto e vino rosso), dolci confezionati, cioccolato, gelati alle creme bevande gassate, fritti, pepe, peperoncino, curry, dolcificanti di qualsiasi tipo, zucchero di casa (limitare al massimo)

Alimenti consentiti nella colite

PATATE E CAROTE : associate a zucchine, zucca, basilico, timo, sedano, rosmarino cannella, finocchi, cetrioli, lattuga (se tollerata), indivia, rucola, radicchio, songino (valeriana), spinaci.

Tutte meno che quelle presenti negli alimenti da evitare.

FRUTTA: Si ma lontano dai pasti, sbucciata e non a colazione. Oppure cotta Si a banane, kiwi, pesche, nespole.

LATTICINI : grana e parmigiano, latte di riso senza esagerare.

LIEVITI, PANE E CEREALI: tutto ciò che è semi integrale. Il segreto è variare il più possibile. Possibilmente consumare alimenti secchi: fette biscottate, pane bruschettato, pane raffermo di almeno 2 giorni, gallette, riso basmati o parboiled o riso venere, pasta.

ALTRO: Caffè decaffeinato e thè deteinato, tisane di camomilla, finocchio, arancio amaro, biancospino e valeriana, aloe. Carne magra, pesce magro, uova, affettati magri. Olio d’oliva, aceto balsamico.

Alimenti da moderare nella colite

VERDURE CON FIBRA GREZZA : melanzane, peperoni, lattuga , bietola, cicoria, scarola (semmai mangiarle leggermente ripassate o scottate in padella con un giro di olio e acqua – le fibre diventano più digeribili) o Troppe verdure crude (mega insalate) o cotte. Minestrone. Pomodori e cetrioli

LEGUMI: reinserirli poco alla volta e semmai passati. Iniziare con 1 volta la settimana. Se tollerati aumentare fino a un max di 2 volte la settimana.

FRUTTA: uva (una manciata di acini dosati in un bicchiere di plastica) fragole, ciliegie, anguria, melone (1 fetta) frutta secca, succhi di frutta, mele, pere, frutti rossi.

LATTICINI : freschi, yogurt, latte scremato e/o senza lattosio, certosa light, ricotta. Latticini senza lattosio, latte di soja, di mandorla

LIEVITI, PANE E CEREALI: pizza, pane fresco, biscotti elaborati soprattutto contenente latte intero o latte in polvere, cereali da colazione di marche industriali (troppi zuccheri e alimenti troppo sofisticati).

ALTRO: Caffè, birra generica in bottiglia bionda e di basso grado alcolico, vino bianco, tisane lassative, tisane a base di tarassaco, cardo mariano, carciofo, frutti rossi. Marmellate (troppi zuccheri), miele. Sughi elaborati e sughi a base di carne rossa, e carne rossa. Aceto di mele e di vino.

Come mantenere stabile il nostro equilibrio psico-fisico?

Inutile dire le solite cose: poco stress, vita meno sedentaria, mangiare bene ecc ecc.. più o meno le sappiamo tutti, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare. 

 La colite è una malattia che  bisogna accettare e successivamente conviverci, imparando a riconoscere i sintomi, gli alimenti che la peggiorano e cosa ci fa stare bene e cosa ci stressa. 

Non dimentichiamo che la colite si manifesta principalmente con i cambiamenti improvvisi, ansia per l’arrivo di cose nuove, viaggi, addii, partenze, litigi o cambi di orari e abitudini. 

Non si può controllare tutto, però possiamo volerci bene, infatti non esistono cure se non, rimedi e alimentazione sana, per placare stati fastidiosi. 

Breve vademecum : 

  • verificare che non ci siano particolari intolleranze alimentari o allergie; 
  • riuscire più o meno a dormire 6-7 ore in modo discreto, cosi da non alzarci già stanchi e stressati;
  • provare a guardare le cose e persone che ci stanno a cuore, con un po’ più di distacco, anche per non essere preda di crisi isteriche, pianti e poca lucidità nelle discussioni;
  • prendere con filosofia gli attacchi acuti, accarezzandoli con rimedi consigliati;
  • ritagliarsi un po’ di tempo per sé stessi, i propri piacere e rispettare i propri tempi;
  • mangiare bene: ognuno di noi deve creare la propria lista alimentare e il regime alimentare che meglio si adatta a sé;
  • in ultima, ma la più importante: fare uno sport che libera le endorfine  (ormoni del buonumore) o uno sport che impegni mentalmente e fisicamente.

I colitici hanno necessità di scaricare le emozioni raccolte, coinvolgendo la mente, sudando e liberandosi di tossine e negatività che alimentano come linfa vitale dolori, spasmi e nervosismi. 

Zumba , pilates e yoga risultano essere le principali attività indicate per regolare e mantenere il benessere psico-fisico oltre che aiutare a modellare il corpo e l’addome. 

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