In questa epoca si parla spesso di alimenti “alternativi”: quelli, per capirci meglio, che utilizzano di solito le persone vegane o vegetariane o che seguono, comunque, un particolare regime alimentare. Oggi parleremo, infatti, proprio di uno di questi cibi e, più precisamente, del kefir

Che cos’è?  

E’ una sostanza originaria del Caucaso, una zona tra Europa ed Asia dove, da tempi antichi, viene sia prodotto che consumato. Esso non è altro che latte fresco che può essere vaccino, caprino oppure ovino ricco di probiotici (batteri buoni) e fermenti lattici. Ha un gusto leggero ed un po’ acidulo che lo rende fresco e gradevole. 

Quali sono le sue proprietà?  

Viene utilizzato da migliaia di anni perché contiene molte sostanze benefiche per il nostro organismo: fermenti lattici per il regolare funzionamento dell’intestino, vitamina B e vitamina K per il corretto funzionamento dell’apparato renale e sali minerali per dare energia all’organismo. 

Quindi, è consigliato consumare il kefir quotidianamente perché apporta benefici al nostro organismo: 

  • elimina il troppo colesterolo nel sangue; 
  • rinforza le difese immunitarie; 
  • regola la flora intestinale; 
  • controlla il funzionamento dell’intestino e dell’apparato digerente;
  • mantiene sani e giovani coloro che lo assumono. 

Viene assunto spesso da chi necessita di energia oppure da chi si deve riprendere da una cura che prevede l’impiego degli antibiotici. Se siete donne in gravidanza è ottimo per il suo alto contenuto di acido folico. Nel caso di intolleranze alimentari , è consigliato perché facilmente digeribile per il basso contenuto di lattosio. 

Da cosa è composto?  

I suoi ingredienti sono il latte ed i granuli di kefir ; questi pochi ingredienti lo rendono anche facile da preparare a casa. Come? Vediamo insieme questo semplice procedimento… 

Ricetta 

Preparare il kefir a casa richiede solo di seguire solo alcuni semplici passaggi

  • unire 50 grammi di granuli e ½ litro di latte a temperatura ambiente in un vaso di vetro; 
  • chiudere il contenitore e lasciarlo riposare a temperatura ambiente (in frigo durante il periodo estivo) per 48 ore; 
  • durante le 48 ore successive mescolate ogni tanto e lasciate che cagli nel frattempo, ma fate attenzione a lasciare sempre un po’ di liquido per evitare che diventi troppo acido; 
  • non vi resta che filtrare il composto che sarà pronto quanto i chicchi di kefir si saranno ingranditi. 

Come deve essere conservato?  

Si mantiene in frigorifero , ma deve essere consumato entro una settimana. 

Quanti tipi di kefir ci sono?  

Le tipologie di kefir possono variare in base alla sostanza primaria utilizzata: non solo il latte quindi, ma anche acqua, succo e latte di soia o riso. 

Dove si può acquistare?  

Si trova nel supermercati oppure nei negozi di alimenti biologici

Chi ha mai provato il kefir? Come vi trovate? Diteci la vostra e, se siete incuriositi, correte a comperarlo e poi diteci cosa ne pensate!