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Sali Minerali: Quali sono e a cosa servono

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Sali minerali a cosa servono
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I Sali Minerali non forniscono direttamente energia al fisico (a differenza di carboidrati, lipidi e proteine), ma la loro presenza è necessaria perché possano avvenire reazioni chimiche con la liberazione di energia.

Il nostro organismo, inoltre non è in grado di sintetizzare nessuno dei sali minerali, pertanto questi ultimi dovranno essere introdotti attraverso alimenti o bevande. I sali minerali si distinguono in Macroelementi, perché sono presenti in quantità consistenti nel nostro corpo, e Oligoelementi.

Sali minerali quali sono
Tavola periodica dei sali minerali

Sali minerali: Macroelementi

I Macroelementi sono sali minerali presenti in quantità elevata, il cui fabbisogno giornaliero supera i 100mg/die.

Quali sono e a cosa servono? Scopriamoli assieme:

Sodio (Na)

Regola l’equilibrio acido-basico e il bilancio idrosalino ed è fondamentale per il funzionamento del sistema nervoso, oltre che per la digestione e l’assimilazione del cibo. Lo si trova essenzialmente nel sale da cucina, ma anche nei formaggi e nella maggior parte degli alimenti conservati (insaccati, scatolame ecc). 

La dose giornaliera consigliata non dovrebbe superare i 4-6 grammi. La sua mancanza può provocare anoressia, nausea, vomito e, in casi più gravi anche coma e decesso. Ma più frequente nei nostri regimi alimentari è il suo eccesso che provoca ipertensione arteriosa, oltre a provocare nausea, vomito, convulsione e depressione dei centri respiratori.

Potassio (K)

Il potassio, è conosciuto come minerale anti affaticamento perché potenzia le capacità lavorative dei muscoli e interviene nella trasmissione nervosa. Oltre a regolare l’equilibrio acido-basico e il bilancio idrosalino. È contenuto in quasi tutti gli alimenti, sopratutto legumi, asparagi, patate, albicocche, cavoli, spinaci e banane. 

Il fabbisogno giornaliero è di 3 g. La carenza di potassio si manifesta con debolezza muscolare, aritmie cardiache, stati confusionali e sonnolenza. Il suo eccesso invece dà atenia, crampi muscolari e problemi circolatori.

Calcio (Ca)

Il calcio è il sale minerale maggior mente presente nel nostro organismo ed è l’elemento strutturale delle ossa, dei denti e delle cellule. Aiuta i muscoli, compreso il muscolo cardiaco nella contrazione, la trasmissione degli impulsi nervosi e realizza la coagulazione del sangue. 

Gli alimenti che sono ricchi di calcio non sono soltanto il latte e o suoi derivati, ma una buona concentrazione l’hanno anche vegetali come alcune alghe e i legumi. La sua carenza può causare osteoporosi, rachitismo e crisi tetaniche. 

Il suo eccesso invece porta a nausea, vomito, stato confusionale e sonnolenza. Il fabbisogno giornaliero è di circa 900mg, crescendo fino a 1.200 in caso di gravidanza, adolescenza e vecchiaia.

Cloro (Cl)

Il Cloro produce acido cloridrico nello stomaco per la digestione delle proteine e regola il bilancio idrico dell’organismo. Lo si trova per lo più nei pesci di acqua salata e nel sale da cucina. La carenza provoca crampi muscolari, apatia mentale, anoressia. L’eccesso di Cloro provoca il vomito. Il fabbisogno giornaliero è di 1-5g.

Fosforo (P)

È precursore di energia e nel cervello, insieme ai lipidi, contribuisco allo sviluppo della sostanza celebrale. È elemento strutturale di ossa, denti e cellule e interviene nei legami di fosfato ricchi di energia. 

La carenza di Fosforo è rara, dato che è semplice trovarlo in moltissimi alimenti: formaggio, latte, carne, pesce e legumi. In caso d difficoltà di assorbimento di questo minerale si ha debolezza, demineralizzazione delle ossa, anoressia e malessere.

L’eccesso invece provoca ipocalcemia o calcificazione di ossa e tessuti molli. Il suo fabbisogno giornaliero è pari a quello del Calcio.

Magnesio (Mg)

Questo sale minerale regola l’attività elettrica nella muscolatura ed è un attivatore enzimatico. È inoltre fondamentale per la costituzione dello scheletro per la sintesi proteica.

Lo si trova specialmente in noci, cacao, semi di soia, fagioli, frumento e in tutti i vegetali verdi. La sua carenza può avvenire in soggetti alcolizzati o dopo un’operazione chirurgica e provoca anoressia, vomito e aumento dell’eccitabilità muscolare. 

L’eccesso invece dà fenomeni di depressione con disturbi dell’attività cardiaca e respiratoria. Il fabbisogno giornaliero è di 250-350 mg per adulti e anziani e di 450 mg per donne in gravidanza.

Zolfo (S)

Lo Zolfo è presente in quasi tutti i tessuti dell’organismo ma sopratutto concorre alla formazione di capelli, unghie, peli e cartilagini. La sua carenza è rara se non nelle diete vegetariane strette. Il suo eccesso invece provoca problemi di sviluppo fisico e di crescita.

Sali Minerali: Oligoelementi e Microelementi

Gli oligoelementi e i microelementi sono sali minerali presenti in piccole quantità il cui fabbisogno giornaliero è limitato e non supera i 100mg/die.

Quali sono e a che cosa servono?

Cromo (Cr)

Il Cromo è indispensabile per il metabolismo di grassi e zuccheri. La sua carenza si sviluppa sopratutto con l’avanzare dell’età, portando a una maggiore intollerabilità nei confronti degli zuccheri, elevati valori dei trigliceridi e del colesterolo. 

Lo si può reperire nel lievito di birra, nelle carni, nel formaggio e nei cereali integrali, scarsamente nelle verdure. Il fabbisogno giornaliero varia da 50 a 200 microgrammi. Un’assunzione eccessiva causa invece danni alla pelle e ai reni.

Cobalto (Co)

Il Cobalto è uno di quei sali minerali che risulta indispensabile come costituente della vitamina B12 alla quale si lega, e dalla quale permette la sintesi nella flora intestinale. Come tale, questo minerale,  attiva numerosi metaboliti, ed enzimi, promuove la formazione dei globuli rossi, ed interviene nella formazione dell’emoglobina.

Il Cobalto è un minerale essenziale per l’organismo, è necessario per il normale funzionamento e mantenimento dei globuli rossi e delle cellule del corpo. La vitamina B-12 viene immagazzinata nel fegato, nei reni, nel pancreas e nella milza. Interviene nella sintesi degli acidi nucleici, in molti processi enzimatici e nel metabolismo dei lipidi, dei glucidi, del fosforo, del glutatione.

La presenza di Cobalto è necessaria per la trasformazione della folacina in acido folinico. Il Cobalto è’ indispensabile all’accrescimento e al mantenimento del peso corporeo, esercita un’azione antitossica, previene l’anemia, e interviene sulla fecondità. Il fabbisogno giornaliero del Cobalto è completamente coperto da una normale dieta.

Ferro (Fe)

Il Ferro lega l’ossigeno nella molecola di emoglobina e in altri trasportatori di ossigeno. La sua carenza può provocare deficit nelle scorte depositate nel fegato, nella milza e nel midollo osseo e in seguito anemia. 

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Il suo eccesso invece può provocare danni negli organi in cui si accumula. Lo assumiamo in forma facile da assimilare con il pesce, la carne ed alcuni vegetali. Mentre in forma più difficile da assimilare con uova e prodotto caseari.

Si consiglia l’assunzione giornaliera di 10mg per adulti maschi e anziani e di 18mg per le donne in tutta l’età fertile.

Fluoro (F)

Si trova principalmente nelle ossa e nello smalto dei denti e aiuta la prevenzione della carie. La sua carenza è rara dato che si trova ovunque, anche nell’acqua. Si consiglia di non superare i 2,5 mg al giorno in quanto un eccesso può provocare fluorosi, ovvero alterazioni dentarie o, in casi limite, alterazioni calcemiche con tetania.

Questo minerale ha una azione mineralizzante su ossa, denti, dentina e smalto. Contribuisce a mantenere il calcio nelle ossa e ne impedisce la fissazione nei tessuti molli. Assicura la resistenza al sistema osseo, ai legamenti e partecipa alla fissazione del magnesio. 

Tutti i tessuti connettivi di sostegno sono validamente supportati dal Fluoro, utile in caso di scoliosi, cifosi, rachitismo, insufficienza osteo-legamentosa osteoporosi, lassità dei legamenti, ritardi nella ricomposizione delle fratture ossee, rachitismo, carie, terreno varicoso, scoliosi, alterazioni scheletriche, osteocondrosi dell’anca.

Iodio (I)

Lo Iodio è uno dei sali minerali più importanti all’interno del corpo umano. Questo sale minerale è il componente degli ormoni tiroidei. Il fabbisogno di iodio è particolarmente elevato per le donne in gravidanza e per i bambini. Purtroppo il suo apporto, di 150mg il giorno, non è facile da reperire negli alimenti, dato che lo si trova nel pesce e nelle verdure, ma in queste ultime, in forma variabile, in base alla composizione dei terreni di coltivazione.

Lo Iodio, raggiunge per mezzo del sangue la tiroide, ed è necessario per la elaborazione dell’ormone tiroxina, il sintomi più evidente da carenza di iodio è il gozzo, o la ipertrofia della tiroide.

Negli animali si osserva perdita di appetito, alterazione dei peli e negli adulti sterilità, nell’uomo questa carenza provoca oltre al gozzo, tendenza all’obesità (anche in soggetti che mangiano poco), cefalee, specie al mattino, nevralgie, irritabilità, apatia, sonnolenza, disturbi mestruali. In realtà l’ormone tiroxina interviene nella quasi totalità dei processi ossidativi organici, si tratti delle proteine, dei glucidi, o dei lipidi, interviene nei tessuti epatici e muscolari, nella fabbricazione dei globuli rossi, nelle funzioni genitali e nelle difese naturali, con attività antitossica e antinfettiva.

Selenio (Se)

Il Selenio svolge la sua funzione se associato alla vitamine E, proteggendo le cellule dall’ossidazione e ostacolando la creazione dei radicali liberi. Il suo fabbisogno giornaliero è di 55 microgrammi, ma il suo approvvigionamento negli alimenti varia secondo la composizione chimica dei terreni di coltivazione.

I prodotti italiani, proprio per il suolo del nostro paese sono a scarso contenuto di selenio. Lo si trova nella carne, nel fegato e nei cerali. Una sua carenza provoca cardiopatie, ipertensione, anemie emolitiche, cirrosi, neoplasia e sclerosi multipla. Un eccesso invece dà problemi gastrointestinali e irritazioni polmonari.

Molibdeno (Mo)

Il Molibdeno è un sale minerale che aiuta gli enzimi nei processi di ossidoriduzione. Aiuta gli enzimi che portano alla creazione di acido urico. Si trova nelle frattaglie, nei legumi, nei cereali, pertanto è rara la sa scarsità che porta irritabilità, cecità notturna, danni cerebrali e, in alcuni casi, tumori esofagei. Il suo eccesso invece aumenta la concentrazione ematica e urinaria nell’acido urico e scarsità di Rame.

Manganese (Mn)

Il Manganese è essenziale per la produzione di alcuni enzimi coinvolti nel metabolismo delle proteine degli zuccheri ed è indispensabile per un corretto sviluppo osseo.

Si trova in cerali, noci, ortaggi ma non in alimenti di origine animale. Il fabbisogno giornaliero varia da 1 a 10mg. La carenza di questo minerale provoca calo di peso e rallenta la crescita dei peli. Il suo eccesso invece dà crisi ipoglicemiche, ipotensione e anemia ipocromica.

Nichel (Ni)

Il Nichel attiva gli enzimi e favorisce l’assorbimento del ferro degli alimenti. È un antiossidante, molto importante nella cura di malattie degenerative.  L’uso del nichel è utile in presenza di diabete, alterazioni della glicemia, affezioni del fegato, del pancreas, nell’obesità, nella cellulite, nella cirrosi epatica e nelle affezioni renali.

Silicio (Si)

Questo sale minerale è presente solo in tracce nell’organismo, serve per la sintesi del collagene e del tessuto connettivo, oltre che essere importante per il tessuto osteoide. Il fabbisogno giornaliero è di 20-50mg. La sua carenza non dà problemi mentre l’esposizione continua ad elevate concentrazioni di Silicio dà silicosi e malattia polmonare.

Il silicio è presente nella buccia dei frutti, dei cereali integrali, nel pane integrale, nell’aglio, nella cipolla, nello scalogno, nel cavolfiore, nella fragola, nei piselli freschi, nelle mele. Inoltre, il Silicio è contenuto nell’Acqua potabile, nelle fibre vegetali, nel riso integrale, nei frutti di mare, nel peperoncino, nella soia, nelle verdure a foglia verde, bietole e cereali integrali.

Rame (Cu)

Il Rame fa parte dei sali minerali che risultano fondamentali all’interno dell’organismo umano. È  un costituente fondamentale degli enzimi coinvolti nel metabolismo del ferro e nella produzione di sangue. 

Il fabbisogno giornaliero varia dagli 1,5 ao 3 mg al giorno. Ne sono particolarmente ricchi i legumi, pesce, cerali e noci. La sua carenza può provocare demineralizzazione delle ossa e fragilità delle pareti dell arterie, oltre che anemia. Il suo eccesso dà invece nausea, vomito, febbre e diarrea.

Zinco (Zn)

Anche lo Zinco è uno di quei sali minerali che risulta essere davvero importante nella produzione, deposito e secrezione dell’insulina. Combatte i radicali liberi e mantiene in forma il sistema immunitario.

Il fabbisogno giornaliero di questo sale minerale è di 10mg. È presente sopratutto nella carne bovina, ovina e suina, nelle ostriche, nei funghi, nel cacao, nelle noci e nel tuorlo d’uovo. Invece, verdura e cereali, per il loro apporto di fibre, ne riducono l’assorbimento. 

La sua carenza dà problemi nella crescita, diminuzione del senso del gusto, lenta cicatrizzazione, sistema immunitario più debole fino a giungere all’ipogonadismo e al nanismo. Un suo eccesso invece causa vomito, nausea diarrea e febbre.

Una sana alimentazione permette di integrare correttamente tutti i sali minerali sopra elencati. In questo modo, il nostro organismo potrà funzionare correttamente.

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