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Scopriamo l’amaranto, lo pseudocereale senza glutine: proprietà, benefici e controindicazioni!

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Negli ultimi tempi, sempre più persone si scoprono affette da disturbi alimentari, come ad esempio la celiachia, o da disturbi nell’assimilazione del cibo. Molte altre, per scelta, per moda o per necessità seguono delle speciali diete vegetariane e vegane. In questo articolo vi parlo dell’amaranto, un ottimo succedaneo dei cereali ad alta digeribilità e ricco di proteine, delle sue innumerevoli proprietà nutritive, dove trovarlo e come cucinarlo!

L’amaranto è il nome con
cui si indicano comunemente diverse specie di generi di piante:
l’Amaranthus (con specie
infestanti e altre ornamentali per il fogliame colorato o per le
infiorescenze rosse) e la
Celosia (con
infiorescenze “a pennacchio” e a “cresta di gallo”).
Il nome amaranto deriva dal
greco amarantus e vuol
dire “che non appassisce”. Si narra che, nella mitologia greca,
le Dee usassero delle ghirlande di amaranto come ornamento e che i
romani credessero che potesse allontanare la sfortuna e l’invidia. È
una pianta originaria dell’America centrale e già dall’antichità
era un alimento base delle popolazioni incas e azteche.

Perché
l’amaranto fa bene?

Innanzitutto,
questa pianta, ha delle ottime proprietà nutritive ed un alto valore
biologico, è ricca di proteine, calcio, fosforo, magnesio, ferro,
vitamine del complesso B e vitamina C. Tra
le specie commestibili si possono citare: l’Amaranthus
caudatus, l’Amaranthus cruentus e l’Amaranthus hyphocondriacus. I
benefici dell’amaranto sono quindi elevati e i valori nutrizionali
variano in base al modo in cui viene assunto. Generalmente, 100 gr di
amaranto forniscono circa 103 kcal, grassi 1,6 grammi, proteine 3,8
grammi e ferro 2,1 mg.

È
una
pianta caratterizzata da chicchi o semi e foglie commestibili,
completamente privi di glutine e quindi adatti a chiunque sia affetto
da celiachia. È
considerato come un sostitutivo dei cereali ed è adatto anche per
chi soffre di problemi intestinali, per i bambini in fase di
svezzamento e per gli anziani grazie alla sua alta digeribilità.
Utile per mantenere il colesterolo nella norma, di fatto è ricco di
fitosteroli che sono steroli vegetali presenti nelle piante
(strutturalmente simili al colesterolo).

Grazie
alla vastità delle sue proprietà nutritive e ricchezza di proteine,
la pianta, è un ottimo ingrediente surrogato nelle diete speciali di
ultima generazione, vegetariane e vegane. Essendo un alimento molto
ricco di fibre e proteine può rimpiazzare, a livello nutritivo,
tutti gli alimenti che questi tipi di diete non prevedono, in
particolare la carne per vegetariani e vegani e le uova per i soli
vegani.

Leggi anche  Il Glutatione: cos'è e come aumentare la sua produzione con l’alimentazione

Alcuni
consigli su come cucinare l’amaranto

L’amaranto
può essere utilizzato in cucina come un cereale per la preparazione
di zuppe, polpette, crocchette, sformati, biscotti o barrette
energetiche e può essere aggiunto ad ogni preparazione a base di
cereali o abbinato a carne, uova e latticini. Ha un sapore molto
delicato che ricorda pressappoco quello delle nocciole.

I
semi hanno una lunga cottura (circa 40 minuti, con rapporto di tre
bicchieri d’acqua ogni bicchiere di semi), mentre le foglie possono
anche essere semplicemente saltate in padella come se fossero degli
spinaci.

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Inoltre,
dalla macina dei chicchi di amaranto si può ottenere una fragrante
farina utilizzabile per la preparazione di prodotti da forno.
Essendo, però, l’amaranto privo di glutine, e quindi uno
pseudocereale, è preferibile miscelare la farina ad altri tipi di
farine (ad esempio, kamut, frumento o farro) per la preparazione di
ricette.

Dove
comprare l’amaranto

I
semi di amaranto si possono acquistare in un qualsiasi vivaio fornito
oppure per corrispondenza, nei vari mercati green online. Bisogna
fare molta attenzione però nella coltivazione dei semi di amaranto
poiché i chicchi maturano a scalare e cioè in diversi tempi (quando
alcuni sono già pronti e maturi, altri sono ancora acerbi).

Nei
negozi specializzati, nelle erboristerie e nei supermercati forniti
di angolo Bio, si possono trovare i semi adatti ad essere bolliti o
tostati per la preparazione di varie ricette, i semi soffiati, i
crackers e la pasta biologica preparati con farina di amaranto e il
muesli di frutta e amaranto.

Controindicazioni
dell’amaranto

Alle
numerose proprietà nutritive e benefiche dell’amaranto, vanno
aggiunte pochissime controindicazioni che sono, per natura, presenti
in tutti gli alimenti, anche in quelli più salutari.

L’amaranto
possiede una relativamente bassa quantità di acido ossalico che, se
ingerito in dosi massicce, può provocare un’irritazione delle pareti
intestinali e può complicare l’assorbimento nell’organismo di zinco,
calcio o altri minerali. Pertanto, si sconsiglia l’uso dell’amaranto
a persone affette da problemi renali, gotta o artrite.

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