Succosa e ricca di acqua, la susina è uno dei frutti estivi che più ci reintegrano delle sostanze perse durante la sudorazione nelle lunghe giornate estive. Composta in maggior parte di acqua è ottima per dissetarci in alternativa alle bevande spesso troppo zuccherate. Ricca di vitamina A, C, B1 e B2 oltre che di sali minerali quali potassio, fosforo, magnesio e calcio, la susina entra a far parte a tutti gli effetti tra gli integratori che madre natura ci mette a disposizione. La massiccia presenza di potassio rende la susina il frutto ideale per tenere a bada la pressione arteriosa, ma anche ma anche malattie come la depressione o la stanchezza cronica.

Nella susina è poi contenuta una buona percentuale di fibra (sia solubile che insolubile) che garantisce un discreto movimento intestinale venendo così in aiuto nei casi si stipsi. La susina inoltre ha la capacità di fluidificare il sangue sciogliendo il colesterolo nelle vene, tra l’altro rallenta l’assorbimento del fruttosio garantendo così una buona idratazione all’organismo.

Il calcio ed il fosforo contenuti nella susina contribuiscono a svolgere una buona azione protettiva sulle ossa ed è perciò consigliata nei casi di osteoporosi. Il fosforo poi aiuta nei periodi in cui si è sottoposti a stress o fatiche intellettuali a mantenere la concentrazione.

La vitamina A presente nella susina aiuta la rigenerazione cellulare della pelle contribuendo a mantenerla giovane ed elastica, mentre la vitamina B va ad agire sul benessere del sistema nervoso, mantenendolo nel giusto equilibrio. Non a caso le susine sono consigliate in presenza di periodi di svogliatezza o depressione nervosa. Questo frutto ha buoni risultati anche nel controllo delle malattie dell’apparato digestivo o per contrastare l’obesità

La presenza massiccia di magnesio e potassio, rendono le susine un alimento fortemente consigliato per bambini ed anziani che nei periodi estivi soffrono maggiormente di spossatezze a causa del caldo torrido ed afoso.

Come sempre consigliamo di fare attenzione quando ci avviciniamo ai banchi della frutta, guardiamo bene la provenienza del prodotto e preferiamo, quando possibile, quella proveniente da agricoltura biologica.