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Tipi di Lievito e Possibili Intolleranze

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Il lievito è un ingrediente di fondamentale importanza quando si preparare il pane, la pizza, una torta, la birra, e tanti altri prodotti alimentari che fanno parte della nostra vita quotidiana. Forse però non ti sei mai soffermato a chiederti quanti tipi di lievito esistono, quali sono le differenze tra di loro, e se possono avere degli effetti collaterali.

La risposta a quest’ultimo interrogativo è, purtroppo, sì: anche i lieviti possono causare intolleranze e quindi dare diversi disturbi di salute tanto che si deve decidere di eliminarli dalla propria dieta. Però di solito si è intolleranti o allergici solo ad un tipo di lievito: dunque se ne può utilizzare un altro.

Per questo è bene sapere quali sono i lieviti che possiamo usare per preparare le nostre ricette, e quali sono le loro caratteristiche. Oggi noi ti spiegheremo le tre principali categorie di lievito: i primi due sono naturali, il terzo invece è chimico.

Fonte: www.claudiorampinini.com

IL LIEVITO DI BIRRA

Il lievito di birra si ha da un insieme di funghi chiamati Saccaromyces cerevisiae i quali interagiscono con gli zuccheri presenti nell’impasto, creando anidride carbonica e alcol. Da questo processo, chiamato fermentazione, derivano l’aumento di volume della massa e le bolle di aria al suo interno.

Il lievito di birra è molto comune, si può acquistare fresco o in polvere e purtroppo può causare intolleranze, per aggirare le quali si possono usare il lievito madre o il lievito chimico.

Fonte: www.vitaminsestore.com

IL LIEVITO MADRE

Il lievito madre è il tipo di lievito più antico che esiste. Si ottiene da un pezzetto di massa già precedentemente lievitata e dunque si può anche fare in casa, ed è detto anche pasta acida. Qui puoi leggere il procedimento per farlo con le tue mani. Crea bolle di aria più piccole e regolari del lievito di birra.

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Un impasto fatto con lievito madre è di solito altamente digeribile ma anche questo lievito può causare allergia. A questo punto, non resta che ricorrere al lievito chimico.

Fonte: assoupaspossible.com

IL LIEVITO CHIMICO

Il lievito chimico può essere ottenuto mescolando diversi agenti, di solito uno acido e uno basico. Ad esempio, può derivare dall’unione di cremor tartaro (tartrato acido di potassio) con bicarbonato di sodio,  ammonio o ammoniaca per dolci.

Questi composti ottengono lo scopo di far fermentare gli impasti, e sono spesso uniti anche all’amido di mais per permetterne la lunga conservazione. Per legge sono classificati come additivi alimentari.

Se sei intollerante ai lieviti chimici, usa il lievito madre, in assoluto il più naturale. Quando acquisti un prodotto lievitato, leggi sempre bene gli ingredienti per scoprire che tipo di lievito è stato usato al suo interno.

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