Sicuramente sarà capitato anche a te: ti metti a dieta e segui in modo scrupoloso il tuo nuovo regime alimentare. Magari ti privi di tante cose che ti piacciono pur di ritrovare la forma fisica perfetta; inoltre spendi ore ed ore in palestra per fare allenamento. Eppure quando sali sulla bilancia il risultato è impietoso: non sei sceso neppure di un etto.

Ma perché accade questo? In realtà sono molti i motivi per i quali una dieta ipocalorica potrebbe non funzionare adeguatamente : oggi noi te ne vogliamo suggerire uno a cui forse non hai mai pensato. A quali orari mangi? Sei regolare o ti metti a tavola quando ti capita?

Ebbene, anche se questo ti può sembrare un particolare di poca importanza in realtà è determinante per la buona riuscita della tua dieta.

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Di recente sulla rivista  “Cell Metebolism” sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto su alcune cavie di laboratorio presso lo UT Southwestern Medical Center. A capo del gruppo di ricerca c’era il dottor Joseph S. Takahashi; lo scopo dello studio era scoprire perché le persone che seguono una dieta ipocalorica vivono più a lungo.

Sono stati usati dei sistemi molto sofisticati per alimentare le cavie, dando loro il nutrimento in certe ore e con certe modalità. In questo modo si è scoperto come l’alimentazione influenzi quelli che vengono chiamati “ritmi circadiani”.

Il ritmo circadiano non è altro che il normale alternarsi del sonno e della veglia nel nostro organismo in base al susseguirsi di notte e giorno. Questo ciclo sembra avere più influenza sulla nostra salute (e sulla nostra linea) di quanto non si credesse. 

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Alcune delle cavie sottoposte al test sono state alimentate nei momenti sbagliati durante il loro ciclo sonno-veglia : questo ha avuto come risultato il fatto che la notte restavano sveglie e che il loro ritmo ne è stato completamente alterato, con gravi conseguenze sulla salute.

Anche se ulteriori studi devono essere condotti, si pensa che lo stesso accada nell’organismo umano : quando assumiamo cibo negli orari sbagliati, quando il metabolismo non è pronto a riceverne, alteriamo gli equilibri del nostro corpo. Questo ha molte conseguenze, una delle quali è il mancato dimagrimento o, al contrario, la tendenza ad ingrassare .

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Come ci si deve comportare dunque? Basta un po’ di sano buonsenso .  Non si deve saltare nessuno dei tre pasti principali (farlo non aiuta a dimagrire, al contrario); bisogna evitare gli spuntini fuori pasto , specie quelli notturni. Si deve cercare di essere il più regolari possibile con gli orari di colazione, pranzo e cena, il modo che il metabolismo possa funzionare correttamente.

In questo modo non solo si aiuterà la linea, pur non dovendo necessariamente stare a stecchetto, ma soprattutto si resterà in buona salute aiutando il nostro corpo a seguire i suoi ritmi naturali.