Essere a dieta spesso significa avere anche la frustrazione di non saper come gestire un invito a cena fuori perché non si ha la possibilità di pesare il pasto...eh sì, la bilancia durante le diete sembra essere uno strumento tanto odiato quanto indispensabile alla buona riuscita della dieta stessa.

Allora come fare? Dobbiamo veramente vivere in simbiosi con la bilancia o possiamo trovare un metodo alternativo che ci dia la possibilità di capire in modo abbastanza preciso come comporre il nostro pasto senza fare danni?

La risposta ce l'abbiamo a portata di.... mano ! Eh si la nostra mano può essere uno strumento di misura comodo e soprattutto sempre disponibile e può darci un validissimo aiuto quando siamo "costretti" a consumare i nostri pranzo o cena fuori casa.

Gli anglosassoni per esempio, forti del loro pragmatismo, da tempo utilizzano le mani per calcolare le porzioni: pugni chiusi, mani aperte e dita sono a pieno titolo delle vere e proprie bilance. Il quotidiano Daily Mail ha addirittura messo in piedi una guida per calcolare le porzioni di ogni alimento utilizzando le mani.

Vediamo dunque come regolarci con i vari gruppi di alimenti in tutte quelle occasioni in cui non possiamo affidarci alla nostra preziosa bilancia:

CEREALI

Chi di noi non ha mai sentito parlare del famoso pugno di riso o pasta? Non a caso il pugno chiuso rappresenta la quantità più idonea per pesare visivamente un piatto di cereali. E' altresì vero che solitamente viene utilizzato per "pesare" il cereale crudo (cotto raddoppia più o meno di volume) quindi al ristorante di fronte ad alimenti cotti non serviamoci porzioni di molto superiori al doppio del nostro pugno.

CARN I e PESCE GRASSO

La porzione più idonea corrisponde alla nostra mano aperta; la misura che dobbiamo considerare è sia l'ampiezza del palmo (senza le dita ovviamente) che lo spessore della nostra mano.

PESCE BIANCO

con i pesci più dietetici possiamo tranquillamente concederci delle porzioni più abbondanti; al palmo aggiungiamo pure le dita distese e potremo essere sicuri di avvicinarci alla quantità giusta da servirci.

FORMAGGI

La quantità da considerare è quella che in spessore ed ampiezza si avvicina maggiormente ai nostri pollici accostati.

VERDURE

con le verdure possiamo essere di certo più generosi; apriamo le mani e la superficie totale dovrebbe essere uguale a quella messa nel nostro piatto.

PATATE

Con le patate ci si regola come per i cereali, un pugno chiuso.

FRUTTA

Per la frutta fresca, per esempio in macedonia, consideriamo le nostre mani aperte a coppa.

FRUTTA SECCA

Discorso diverso per la frutta secca con la quale non possiamo di certo esagerare in quanto più calorica: noci, pistacchi, mandorle, nocciole....quelle che ci spettano stanno nel palmo della nostra mano.

CONDIMENTI

Per olio e burro non possiamo essere generosi; preferendo il primo al secondo consideriamo una quantità pari alla metà del nostro pollice.

La nostra mano quindi, come possiamo vedere, di fatto segue le regole basilari della sana alimentazione...verdura e frutta fresca in abbondanza, pochi carboidrati, porzioni equilibrate di carni e pesci magri, pochi condimenti grassi.