La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici” come il beta-idrossibutirrato, l’acido acetacetico e l’acetone. La produzione di questi corpi avviene quando si assume una quantità molto bassa di zuccheri . Quando l’integrazione di zuccheri nella dieta è bassa o totalamente assente, l’organismo utilizza i corpi chetonici come fonte di energia.

Negli anni ’20 si è osservato che il digiuno poteva sedare le crisi epilettiche, proprio per questo è stata messa a punto questo particolare tipo di dieta per le persone che soffrivano di epilessia.

Come funziona la dieta chetogenica

Alla base del meccanismo d’azione della dieta chetogenica nell’epilessia ci sono i corpi chetonici, che vengono prodotti dal fegato per far fronte alla mancanza di glucidi,diventando così il carburante del cervello. Il meccanismo d’azione di questi corpi però, è ancora in fase di studio.

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Chi trae beneficio dalla dieta chetogenica?

Questa dieta nasce principalmente come trattamento non farmacologico per pazienti con epilessia resistente ai farmaci e per quei pazienti in cui i farmaci antieplettici provocano dei gravi effetti collaterali. Questa strategia alimentare però si usa anche per dimagrire (sotto lo stretto controllo del medico) e come terapia per certe patologie metaboliche come l’iperglicemia e l’ipertrigliceridemia (sempre sotto controllo medico).

La dieta chetogenica è l’unica terapia attualmente disponibile per malattie in cui esiste un’ alterazione dell’utilizzo di carboidrati e quindi un deficit nella disponibilità di energia nel cervello, come la malattia da carenza del trasportatore di glucosio cerebrale e la carenza di un enzima denominato piruvato deidrogenasi. L’utilizzo della dieta chetogenica da modo al cervello di utilizzare un carburante alternativo allo zucchero.

Dieta chetogenica: controindicazioni

Generalmente, la dieta chetogenica è ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti. Tuttavia, anche quest’ultima può provocare alcuni effetti collaterali. Questi ultimi possono presentarsi all’inizio della dieta o dopo alcuni mesi. Si tratta quindi di “complicanze” a breve e lungo termine . Il trattamento viene ovviamente impostato in modo tale da prevenire o ridurre al minimo qualsiasi tipo di complicanza.

Tra le complicanze a breve termine ci sono:

  • Nausea e Vomito; 
  • Diarrea;
  • Rifiuto del cibo;
  • Sonnolenza;
  • Ipoglicemia;
  • Acidosi;
  • Disidratazione.

Tra le complicanze a lungo termine abbiamo:

  • Stitichezza; 
  • Alterazioni di parametri di laboratorio (iperuricemia, ipocalcemia,ipoproteinemia);
  • Calcoli renali;
  • Ritardo nella crescita (per i bambini);
  • Acidosi.

Dieta chetogenica: alimenti consigliati

La dieta chetogenica, essendo una dieta terapeutica non si basa sulla classica dieta equilibrata che segue il modello alimentare mediterraneo. Nella dieta chetogenica i grassi rappresentano circa l’87% delle calorie e gli zuccheri meno del 5% . L’organismo si può adattare molto facilmente ad una dieta povera di carboidrati, ma bisogna sempre ascoltare e farsi consigliare da un dietista o un medico esperto.

Gli alimenti consigliati nella dieta chetogenica sono: Carne, uova, pesce, formaggi, grassi e oli da condimento e ortaggi. Mentre quelli sconsigliati sono: cereali, patate e derivati, legumi, frutti, bibite dolci, dolciumi, birra, pane, riso, pasta.

Ovviamente, il piano alimentare deve essere elaborato dal dietista. Si raccomanda di non saltare i pasti e di finire sempre le porzioni presenti nel piatto. La dieta chetogenica andrebbe seguita per un minimo di 3 mesi , prima di sospenderla per inefficacia. Il ciclo della dieta può anche essere ripetuto nel tempo qualora sia necessario. In casi di emergenza, può essere interrotta bruscamente, altrimenti si procederà abbassando in maniera progressiva il rapporto chetogenico fino a tornare alla dieta mediterranea abituale.

I vantaggi della dieta chetogenica

La dieta chetogenica:

  1. Facilita il dimagrimento grazie: alla riduzione delle calorie totali, all’aumento del consumo di grassi a scopo energetico, al mantenimento di glicemia e insulinemia costanti e all’incremento del dispendio calorico globale;
  2. Ha un effetto anoressizzante;
  3. Contrasta i sintomi dell’epilessia.

Ricordatevi di chiedere sempre consiglio al vostro medico di fiducia prima di provare qualsiasi tipo di dieta.

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