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In autunno depurati con l’uva, ma attenzione alle diete drastiche “fai da te”

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E’ arrivato l’autunno con tutto il suo carico di frutti dolci e golosi, perfetti per arricchire la tavola di bontà e il tuo corpo di salute. Tra questi c’è anche l’uva, che oltre ad essere una delizia per il palato è anche la regina delle proprietà benefiche, tra cui spiccano quelle depurative. E allora depurati con l’uva, libera il tuo corpo dalle tossine, e ritrova tutto il benessere e la vitalità che ti servono per affrontare l’inverno.

Già, ma come?

Di fantomatiche e miracolose “diete dell’uva” ne girano parecchie, molte delle quali reperibili proprio attraverso il web, ma siamo sicuri che facciano tutte bene? Hanno effetti collaterali? Le possono fare tutti?

Cerchiamo di fare luce su questo argomento dando una risposta a tutte queste domande. Partiamo con ordine:

Quali sono le proprietà dell’uva?

Tra tutti i frutti autunnali l’uva è uno dei più ricchi di proprietà benefiche. Sono note le sue sostanze antiossidanti, come i polifenoli, che insieme al resvenatrolo svolgono una protezione cellulare contro l’invecchiamento e le degenerazioni cancerogene. Nell’uva sono presenti anche numerose vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, la C, la A e la PP, e i sali minerali come calcio, silicio, ferro e potassio, oltre che l’acido citrico, l’acido fosforico e l’acido tannico. Va ricordato però che esistono notevoli variazioni nei contenuti di queste sostanze a seconda della zona di produzione, delle condizioni climatiche e della varietà.

Per cosa fa bene l’uva?

Il consumo di uva fa bene a molti aspetti della nostra salute perché, come abbiamo visto, apporta numerosi nutrimenti. Inoltre, grazie alla sia grande quantità di acqua (circa il 70%) svolge un’importante azione diuretica e depurativa dell’organismo.

Inoltre l’acido tannico e il fenolo contenuti nell’uva, aiutano le difese immunitarie e fungono da potenti antivirali naturali, efficaci soprattutto contro il virus dell’herpes simplex. Basta applicare un po’ di succo d’uva sull’herpes labiale per velocizzarne la guarigione.

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Da segnalare infine le proprietà leggermente lassative dell’uva che possono essere sfruttate per risolvere lievi problemi di stitichezza.

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Si può fare una dieta di sola uva?

Questa è la classica “dieta dell’uva” e prevede il consumo di un certo quantitativo di uva, che solitamente va da un minimo di 1,5 kg a un massimo di 2,5 kg, suddivisa tra uva bianca e uva nera, da assumere nell’arco della giornata in modo esclusivo.

Come si può notare, questo regime alimentare che prevede l’uva come unico alimento è fortemente sbilanciato, quindi normalmente viene consigliato per non più di tre giorni consecutivi. Tuttavia anche solo tre giorni possono essere pericolosi per chi è affetto da alcune patologie, per cui la cura dell’uva non andrebbe mai intrapresa in modalità “fai da te”, senza prima un consulto medico.

Altra cosa è invece introdurre buone quantità di uva (circa 200 g al giorno) all’interno di un regime alimentare ricco e vario, che possono aiutare a depurare l’organismo senza esporlo a rischi eccessivi.

Esistono delle controindicazioni al consumo di uva?

Normalmente non ci sono particolari divieti in tal senso, purché l’introduzione dell’uva avvenga in un regime alimentare equilibrato, ma una raccomandazione in più va fatta in caso di diabete e obesità. Essendo il contenuto zuccherino dell’uva piuttosto elevato (circa il 20%, soprattutto glucosio) è sempre bene sentire il parere del medico se si soffre di una qualche patologia metabolica.

Anche chi ha l’intestino irritabile dovrebbe avere qualche precauzione in più nel consumo di uva, che in questi casi andrebbe mangiata privandola della buccia.

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