La radice di zenzero , le cui proprietà benefiche sono ben note, viene spesso proposta come alternativa naturale per il trattamento di alcuni disturbi organici. 

Lo zenzero possiede infatti, grazie alla presenza di alcune sostanze, notevoli virtù anti infiammatorie e antiossidanti , e inoltre viene comunemente raccomandato come efficace digestivo .

Ci sono situazioni però in cui l’assunzione di questa spezia può causare effetti collaterali rischiosi per la salute e pertanto ne è controindicato l’utilizzo.

E’ importante quindi, prima di consumare lo zenzero , chiedere consiglio ad un medico di fiducia che sarà in grado di illustrarvi gli eventuali rischi qualora soffriate di uno dei seguenti disturbi o condizioni cliniche.

Ecco quando evitare l’uso dello zenzero:

Disturbi del sangue

Lo zenzero favorisce la circolazione del sangue avendo proprietà anticoagulanti. Nel caso in cui il processo di coagulazione non avviene correttamente ad esempio in presenza di emofilia, o in situazioni in cui la cicatrizzazione risulta essere più difficile e lenta (diabete), lo zenzero più causare emorragie più o meno importanti e/o ripetute come la fuoriuscita di sangue dal naso (epistassi) o flusso abbondante durante il ciclo mestruale. 

Questa proprietà della radice di zenzero di facilitare il flusso sanguigno, viene sfruttata positivamente per le malattie cardiovascolari, l’artrite reumatoide e l’ipercolesterolemia.

Gravidanza

La gravidanza non è un disturbo, ma una condizione fisiologica naturale che tuttavia richiede attenzione e cura. 

Loading...

Nonostante l’infuso di zenzero venga consigliato durante il primo trimestre di gravidanza per alleviare la nausa, uno dei primi sintomi a comparire non ne è indicato l’uso nei periodi successivi in quanto lo zenzero può favorire le contrazioni uterine e di conseguenza parti prematuri o aborti spontanei.

Mr.Yuttana Jindaluang/Shutterstock share

Essere sottopeso

Lo zenzero favorisce i processi digestivi per questo è particolarmente indicato in caso di mal di stomaco e problemi gastointestinali.

Il cibo che si assume viene digerito più velocemente ed essendo lo zenzero ricco di fibre anche il transito intestinale è più rapido. Questo di contro impedisce il completo assorbimento delle sostanze nutritive, non a caso il consumo dello zenzero è adatto a chi vuole dimagrire anche perché le sostanze in esso contenute agiscono stimolando il metabolismo.

Assumere farmaci

La radice di zenzero, come abbiamo visto, ha capacità terapeutiche. Per questo motivo il suo utilizzo in concomitanza con quello di alcuni farmaci può potenziarne o diminuirne gli effetti e determinare l’insorgenza di effetti collaterali anche rischiosi per la salute. 

In linea generale l’uso dello zenzero è controindicato se si assumono farmaci anticoagulanti, beta-bloccanti, aspirina ed insulina.

In caso di dubbi o perplessità rivolgiti al tuo medico per un parere.

Spezie che possono sostituire lo zenzero

Se nel tuo caso è controindicata l’assunzione dello zenzero, vi sono altre spezie che possono sostituirlo.

Se ne gradisci il sapore prova a sostituire lo zenzero con la paprica o il peperoncino. La paprica contiene notevoli quantità di Ferro, Vitamina A-E e B6 e inoltre vanta la presenza della capsaicina, un potente antiossidante con azione infiammatoria ottima per il trattamento dei disturbi digestivi.

Se preferisci una spezia dal sapore più delicato il cardomomo può essere utilizzato in alternativa alla radice di zenzero, e conferisce un gusto gradevolissimo al caffè.

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici.