I nostri antenati curavano ogni malessere, compresa la cefalea,  con alcuni rimedi a base di piante e erbe dalle proprietà medicamentose, poichè non esitevano ancora tutti i farmaci di cui disponiamo oggi.   

Gli stessi rimedi oggi vengono definiti  rimedi naturali  e sempre più persone vi ricorrono per limitare allo stretto necessario l’ assunzione dei farmaci , mai del tutto privi di effetti collaterali.  

Dalla saggezza popolare c’è sempre da imparare, e forse invece di cercare tanto lontano il rimedio a certe patologie basta guardare più vicino.

Di recente sono stati pubblicati sul Journal of Hethnopharmacology i risultati di alcuni esperimenti condotti su cavie da laboratorio al fine di scoprire se alcuni popolari rimedi usati in passato contro la cefalea fossero davvero efficaci. I risultati sono stati sorprendenti.

In particolar modo sono stati presi in oggetto alcuni vegetali molto usati a scopi medicamentosi tra il XIX e il XX secolo, e si è scoperto che il 79% di loro presenta delle sostanze, dette metaboliti secondar i” , che hanno effetto analgesico e quindi aiutano a contrastare in modo efficace i sintomi della comune cefalea

Nello specifico, in vegetali come i girasoli, il sambuco e l’artemisia ci sono sostanze, chiamate  diterpeni , che hanno lo stesso identico effetto dei farmaci antinfiammatori FANS. Possono dunque curare cefalea , ma anche dolori reumatici e quelli a carico del sistema osteo articolare .

In realtà non è stato scoperto davvero nulla di nuovo, visto che persino Ippocrate e Plinio il Vecchio usavano queste piante per la cura della cefalea . La moderna scienza medica però oggi potrebbe sviluppare nuovi farmaci più efficaci e con meno effetti collaterali.

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La ricerca è stata condotta in collaborazione dal Consiglio nazionale delle ricerche-Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom-Cnr) e Istituto di scienze neurologiche (Isn-Cnr).