“Mi sento gonfia .” “Allora prendi il carbone vegetale !” Quante volte abbiamo assistito ad un dialogo simile? Spesso si sente, infatti, parlare di carbone vegetale, ma di cosa si tratta esattamente?


E’ presto detto: il carbone vegetale o carbone attivo , è un integratore alimentare che deriva dalla lavorazione del legno (sopratutto pioppo, betulla e salice): la legna viene riscaldata tra 500° e 600°, a volte anche oltre, e viene poi lavorato fino ad ottenere una polvere molto fine senza odore o sapore.

BENEFICI DEL CARBONE VEGETALE

 Il carbone vegetale offre molti benefici alla salute , soprattutto per quella del nostro apparato digerente è infatti un ottimo rimedio naturale contro disturbi come  gonfiore addominale meteorismo reflusso gastrico acidità di stomaco alitosi diarrea  e  colite.

Le sue proprietà derivano dalla sua grande capacità di adsorbire gas e succhi gastrici facilitando la digestione , eliminando germi e batteri ed allontanando i fastidiosi dolori allo stomaco. Sì, avete letto bene  “adsorbire” : termine che si utilizza nel caso in cui una sostanza solida ha la capacità di assorbire altre sostanza di natura liquida o gassosa.

E non finisce qui: il carbone vegetale è utilissimo anche contro gli  avvelenamenti  per la sua funzione decontaminante, ovvero per la sua capacità di aaorbire anche le sostanze nocive accidentalmente assunte, ma non è indicato nel caso di ingerimento di ferro, cianuro, solventi o acidi corrosivi.

 Il carbone vegetale viene impiegato, non solo nell’ambito medico, bensì nei processi industriali e, più precisamente, nella  decolorazione  e nella  depurazione delle acque.

Viene usato inoltre, nel settore gastronomico come  colorante alimentare  per la farina o per la pasta sostituendo il nero di seppia; questo è possibile perché è un additivo alimentare consentito dall’Unione Europea.  

Carbone Vegetale: controindicazioni

Nonostante il carbone attivo sia molto utile per f avorire la digestione e combatte la stitichezza , è necessario valutare eventuali effetti collaterali ; è comunque sconsigliata l’assunzione di questa sostanza sotto i 12 anni, durante la gravidanza, in presenza di patologie come i blocchi intestinali o l’assunzione di alcuni farmaci come la pillola anticoncezionale.

Carbone Vegetale: effetti collaterali

Alcuni  effetti collaterali  sono legati alla funzione lassativa che il carbone vegetale possiede. 

Infatti dopo l’assunzione prolungata del carbone vegetale le feci presentano una colorazione scura e possono esserci episodi di nausea e vomito. 

Carbone vegetale: posologia

La posologia, in genere, è di 2 o 3 compresse al giorno lontano dai pasti, ma è sempre bene consultarsi col proprio medico e verificare le dosi consigliate sul foglietto informativo.

Il carbone vegetale i trova sotto varie forme farmaceutiche:  capsule pastiglie  e  polvere ; e può essere acquistato in  farmacia senza ricetta medica o in  erboristeria  

Il carbone vegetale è un prodotto naturale ed è anche un valido rimedio per i disturbi sopra citati, ma è sempre bene tenere a mente che come qualsiasi sostanza medicamentosa può causare effetti indesiderati in soggetti particolarmente sensibili, o affetti da alcune patologie, pertanto prima di assumere il carbone vegetale chiedete consiglio al medico o al farmacista.