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Fistola Sacrococcigea (o Cisti Pilonidale): cos’è e come trattarla con i rimedi naturali

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La Cisti Pilonidale, conosciuta anche col nome di Sinus sacrococcigeo, o fistola sacrococcigea è una condizione clinica che indica la presenza di una formazione sacciforme al cui interno sono contenuti comunemente dei peli, ma può contenere secrezioni sebacee o altro materiale organico. 

La zona interessata da tale formazione è la regione sacro coccigea, poco al di sopra del solco che separa le natiche, e colpisce prevalentemente i soggetti di sesso maschile per lo più in età giovanile.

La cisti si sviluppa nella zona sottocutanea collocandosi nel tessuto che si interpone tra fascia muscolare e tessuto adiposo, e all’osservazione si presenta di aspetto simile ad una tumefazione.

Le cause per cui si manifesta il Sinus non sono ancora molto chiare, tuttavia attualmente l’ipotesi più accreditata è quella di una lesione secondaria conseguente ad un processo infiammatorio a carico del follicolo pilifero, che determina l’incistamento dei peli e la successiva formazione della cisti.

Esistono alcuni fattori che predispongono al verificarsi di tale condizione e sono rappresentati dall’obesità (che favorisce soprattutto le recidive) dal prolungato stazionamento in posizione seduta per motivi professionali o l’abbigliamento stretto che può causare uno sfregamento eccessivo e determinare fenomeni irritativi locali, solo per citarne alcuni.

In genere il soggetto si accorge della presenza del sinus, quando compare la sintomatologia e la cisti si è già formata, per questo si rivolge al medico al quale sarà sufficiente l’osservazione clinica per diagnosticarla.

I sintomi sono riconducibili a quelli di una comune infiammazione, pertanto si avrà dolore, arrossamento della zona interessata che apparirà anche più calda al tatto, e gonfiore.

Le complicanze più comuni a cui la cisti pilonidale va incontro è l’infezione batterica, per cui all’interno della sua struttura sacciforme può raccogliersi pus e siero che la trasformano in un ascesso pilonidale

Tale materiale purulento che vi si raccoglie in qualche modo deve essere drenato, e quindi per poter fuoriuscire determina la formazione di un canale che comunica con l’esterno attraverso un piccolo orifizio che prende il nome di fistola pilonidale.

Se tale orifizio si chiude determina il verificarsi di ascessi ricorrenti, che possono essere risolti solo attraverso terapia chirurgica.

Per lenire la sintomatologia dolorosa e infiammatoria e  limitare l’insorgenza di ascessi ricorrenti è possibile avvalersi di alcuni rimedi naturali, che possono contribuire inoltre a ridurre le dimensioni della cisti pilonidale prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico per la sua rimozione.

Rimedi naturali per il trattamento della cisti pilonidale


Impacchi caldi

Per ottenere sollievo dal dolore gli impacchi caldi sono molto efficaci in quanto facilitano il drenaggio del materiale purulento accelerando il processo di guarigione.

Tuttavia ricordiamo che questa procedura non ostacolerà la crescita della cisti nè la sua evoluzione.

Per praticare impacchi caldi munisciti di un asciugamano di spugna, immergilo in acqua calda e ben strizzato posizionalo sulla zona sacrale mantenendolo in sede qualche minuto. Ripetere la procedura 3/4 volte al giorno fin quando il pus non inizierà a fuoriuscire.

L’olio di tea tree

Molte sono le proprietà di questo olio naturale tra le quali ricordiamo quelle antimicotiche, antibatteriche e antinfiammatorie che possono essere sfruttate efficacemente per il trattamento della cisti sacro coccigea.

Diluisci in un rapporto di 1:10 l’olio di tea tree con acqua e applicare la lozione sull’area interessata lasciando agire per 10 minuti.

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Al termine sciacquare la zona con acqua tiepida e asciugarla accuratamente, in quanto l’umidità favorisce la proliferazione batterica e il propagarsi dell’infezione.

Ripeti il trattamento 2/3 volte al giorno

Aceto di mele

Grazie alle sue virtù antibatteriche e antinfiammatorie l’uso dell’aceto di mele per il trattamento di questa condizione clinica, risulta essere molto valido sia per lenire la sintomatologia dolorosa, che per ridurre il rischio di infezioni ulteriori.

Mescola 2/3 cucchiai di aceto di mele non filtrato, meglio se biologico in 1/2 tazza di acqua calda.

Immergi un batuffolo di cotone nella soluzione e applicalo direttamente sulla zona interessata, lasciandolo in posa per 1 minuto.

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Ripetere più volte avendo cura di sostituire il batuffolo di cotone ad ogni applicazione.

Per ottenere risultati apprezzabili ripetere il trattamento per 3/4 volte al giorno per un paio di giorni.

Sale Epsom

Le proprietà benefiche di questo sale sono ben conosciute e viene spesso consigliato per il trattamento del Sinus in quanto offre un sollievo immediato e favorisce l’espulsione del pus grazie alla presenza del solfato di magnesio che contribuisce positivamente al processo di guarigione.

Disciogli completamente 1 cucchiaio di sale Epsom in una,  due tazze di acqua calda e dopo avervi immerso un batuffuolo di cotone applicalo sulla zona interessata tenendolo in posa per 20–30 minuti.

Ripetere il trattamento una volta al giorno fin quando l’infiammazione e i sintomi dolorosi non si saranno attenuati.

Olio di Ricino

L’olio di ricino è utile per accelerare il processo di guarigione e alleviare il fastidio e il dolore che la cisti pilonidale causa.

Immergi un batuffolo di cotone in olio di ricino caldo e dopo averlo applicato sulla zona interessata coprilo con una garza fissandola lungo i margini con un cerotto a nastro, preferibilmente di carta. Ripeti l’applicazione 2/3 volte al giorno sostituendo ogni volta sia il batuffolo di cotone che la compressa di garza.

Aloe vera

Questa prodigiosa pianta trova applicazione anche per il trattamento del sinus, in quanto allieva il dolore e riduce gonfiore che si verifica come conseguenza del processo infiammatorio.

Estrai il gel di aloe vera, o acquistalo in una qualsiasi erboristeria e applicalo direttamente sulla cisti per 15/20 minuti prima di risciacquare con acqua tiepida.

Puoi anche immergere un batuffolo di cotone nel gel di aloe vera fresco, e applicarlo comprendolo con una garza che fisserai lungo i margini con un cerotto di carta per mantenerla in sede.

Sostituici la mediacazione 2/3 volte al giorno e continua il trattamento per una settimana.

Curcuma

La curcumina contenuta in questa spezia possiede efficaci virtù antinfiammatorie ed antisettiche che concorrono a velocizzare il processo di guarigione alleviando il dolore.

Prepara una pasta utilizzando 1 cucchiaio di curcuma in polvere che andrai a stemperare con una piccola quantità di acqua.

Una volta ottenuto un composto omogeneo dalla consistenza di una pasta, spalmalo direttamente sulla cisti fin quando non sarà asciutto. Successivamente rimuovere la pasta risciacquando con acqua tiepida.

Ripeti questa procedura 2, 3 volte al giorno per un paio di giorni.

Questi rimedi non sostituiscono il parere del medico e non vanno effettuati in presenza di intolleranze o allergie rispetto agli ingredienti usati

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