Conoscere il numero dei nei presenti sulla superficie corporea, secondo uno studio condotto dal ricercatore Simone Ribero, è un dato importante per quanto riguarda la prevenzione dei melanomi . Saperlo con precisione è impossibile, ma esiste una correlazione tra il numero dei nei presenti sul braccio destro e il rischio di ammalarsi.

Questa è l'interessante conclusione a cui sono giunti i ricercatori del King's College London , dopo aver attentamente analizzato la cute di un campione di donne e uomini: la quantità di nei sul braccio destro è risultata significativa di quella presente in tutto il corpo . In particolare, avere 7 o più nei sul braccio indica che i nei totali potrebbero essere più di 50, mentre un numero pari o superiore a 11 nei sull'arto destro determina alte probabilità di avere oltre cento in totale. Lo studio è stato recentemente pubblicato sul prestigioso British Journal of Dermatology .

Perché questa ricerca è così importante? 

È scientificamente provato che la presenza di un centinaio o più nei aumenta sensibilmente la possibilità di insorgenza di melanomi della pelle , fino a 5 volte rispetto i normali rischi di contrarre queste malattie. Ecco allora che avere un indicatore preciso della quantità di nei sul corpo assume una notevole rilevanza, in quanto, con il semplice conteggio dei nei sul braccio destro, si può dedurre l'entità del rischio di soffrire di melanoma cutaneo. E, di conseguenza, poterlo prevenire con i controlli periodici. 


Ma cos'è il melanoma cutaneo?

Nella pelle, che è l'organo più esteso dell'organismo, sono presenti particolari cellule chiamate melanociti . In condizioni di normalità, i melanociti (responsabili della produzione di melanina , il pigmento che ci fa abbronzare e protegge la cute dai danni del sole) possono agglomerarsi e formare i nei


Quando, invece, si verifica una modificazione dei melanociti insorge il melanoma, forma tumorale a danno della cute che colpisce soprattutto dopo i 45 anni

L'importanza della prevenzione (e come possiamo attuarla)

Grazie ai risultati di questo importante studio, è possibile ora conoscere con più precisione i rischi di andare incontro al melanoma cutaneo , e prevenirlo con un semplice auto-esame del braccio . Come per altre patologie, infatti, la prevenzione è l'arma migliore per evitare gravi conseguenze. 

Ricordiamo sempre che anche l' eccessiva esposizione al sole (e l'uso intenso di lettini e lampade abbronzanti) può attivare la trasformazione tumorale dei melanociti; un'esposizione moderata, evitando le ore più calde e proteggendosi con cappelli e occhiali da sole, utilizzando creme solari ad alta protezione, aiuta ad allontanare i rischi di contrarre melanomi . Le stesse regole valgono anche, e soprattutto, in età infantile, in quanto esponendosi troppo al sole da piccoli aumenta le possibilità di sviluppare patologie a carico della cute in età più avanzata. 

In presenza di numerosi nei, è bene controllarli costantemente , rivolgendosi al medico curante appena si notano cambiamenti nella forma o nel colore. 

Anche in questo caso, dunque, prevenire è decisamente meglio che curare !