Il numero delle persone affette da diabete è aumentato moltissimo negli ultimi 30 anni e, in Italia, si registra una percentuale più alta di malati al sud piuttosto che al nord. La fascia d'età in cui compare di solito la malattia è quella tra i 50 ed i 69 anni e ad essere colpiti sono più gli uomini che le donne. Esistono tre tipi di diabete: 
- Tipo 1: colpisce prevalentemente i bambini ed è per questo chiamato diabete infantile ;
- Tipo 2: il diabete mellito , di origine familiare (ereditaria) e non autoimmune;
- Diabete mellito gestazionale : statisticamente colpisce le donne in gravidanza.

Nonostante ad oggi la medicina sia arrivata a livelli veramente ottimi per quanto riguarda la cura del diabete e quindi sia riuscita a consentire ai diabetici una vita qualitativamente dignitosa, coloro che ne sono affetti devono fare i conti con uno stile di vita molto rigoroso, a partire dall'alimentazione, all'attività fisica, e a ripetuti controlli medici per prevenire eventuali complicazioni legate a questa patologia cronica.. 

Convivere col diabete significa spesso dover fare più somministrazioni per via sottocutanea di insulina al giorno, quindi misurare la glicemia costantemente per tenerla entro livelli accettabili. Questo vuol dire che ogni volta che un paziente diabetico si sposta da casa, non può fare a meno di portare con sé l'insulina e  l'occorrente per la misurazione della glicemia, causando un reale disagio. 

Tra pochissimo tempo, però, arriverà in commercio la pillola  che andrà a sostituire l'insulina e che rivoluzionerà la vita dei diabetici, 

Il nome della nuova tecnologia in pillole è Cholestosome . Dopo i risultati positivi riscontrati sugli animali, gli studiosi della Niagara University si preparano a stringere accordi con partnership farmaceutiche per dare il via alla sperimentazione sull'uomo e poi alla commercializzazione

Quali sono i vantaggi della terapia in pillole?
Il paziente potrà liberarsi delle ripetute di iniezioni a cui è costretto a sottoporsi a causa dell'unica terapia disponibile attualmente. 

La nuova capsula sarà ricoperta da un film lipidico (quindi costituito da grassi) che la proteggerà dall'attacco dei succhi gastrici prodotti dallo stomaco. In questo modo potrà arrivare indisturbata nell' intestino del soggetto, dove il contenuto della capsula andrà ad espletare il suo meccanismo d'azione.

Fino ad oggi l'impedimento principale allo sviluppo di questa nuova cura era stato proprio quello di superare la barriera gastrica, visto che l'ambiente acido dello stomaco ha un alto potere di degradazione. Finalmente è stato possibile aggirarlo; non sembrano quindi sussistere ulteriori problemi.

Una soluzione che i pazienti aspettavano da anni e che potrebbe veramente influire molto sulla loro vita. Non resta che attendere il lancio ufficiale.
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