A differenza di tutte le altre speci animali, l'organismo umano non è in grado di sintetizzare la Vitamina C (acido ascorbico)  e quindi per garantirne l'indispensabile presenza è necessario che la introduca attraverso l' alimentazione .

Questa vitamina svolge delle funzioni importantissime al nostro benessere in quanto stimola il sistema immunitario, accelera i processi di guarigione delle ferite, ritarda l'invecchiamento cellulare ed è fondamentale per l'assorbimento del ferro , dell' acido folico e della Vitamina E.

Numerosi sono gli alimenti che la contengono, basti pensare alle arance, ai kiwi, ai pomodori, ai ribes, ai peperoni verdi, agli spinaci e molti altri.

Considerando che il fabbisogno giornaliero di Vitamina C per un adulto è pari circa a 60 mg, mentre il quantitativo varia nei bambini in base alla fascia d'età, una eventuale carenza può essere individuata prestando attenzione ai seguenti segnali, e se presenti chiedere consiglio al proprio medico che valuterà caso per caso, la possibilità di prescrivere degli integratori.

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Epistassi: ( sanguinamento dal naso) questo fenomeno si verifica nella maggior parte dei casi, per una fragilità delle pareti dei capillari presenti nel naso, che vanno incontro a 'rottura', provocando il sanguinamento. La Vitamina C agisce sulle pareti dei piccoli vasi, rinforzandole.

Pelle secca e arrossata : molti studi dimostrano che la vitamina C ha un ruolo importante per la pelle, che appare più elastica e con meno rughe nei soggetti che ne assumono la quantità consigliata. 

Uno dei primi segnali che ne indicano una carenza è proprio l'aspetto ruvido e secco della pelle causato dalla mancanza di collagene, una sostanza che può essere sintetizzata dall'uomo solo in presenza di Vitamina C.

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Gengive che sanguinano o infiammate : la salute di denti e gengive è determinata, oltre ad una corretta igiene orale, dall'apporto di Vitamina C.

Gengive gonfie, infiammate e che sanguinano sono causate, ancora una volta dalla mancanza di collagene, il quale svolge un ruolo importante per la loro rigenerazione.

Capelli secchi e unghie fragili: una chioma poco lucente, secca e con doppie punte indica che non viene assunta la giusta quantità di vitamina C. 

Così come per le unghie , l'organismo in caso di carenza, dimentica di nutrire questi distretti secondari a favore di organi e tessuti più importanti. Inoltre, abbiamo visto che questa vitamina è indispensabile all'assorbimento del ferro elemento indispensabile per la crescita sana dei capelli e delle unghie.

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Ecchimosi (lividi) : a seguito di un urto o una contusione è facile l'insorgenza di una macchia violacea sulla cute. Ma se avviene con facilità e senza una causa apparente, se queste macchie assumono una colorazione rossastra e persistono per giorni, allora è possibile vi sia una carenza di vitamina C.

Guarigione lenta delle ferite: ciò che permette, tra altri fattori, il processo di guarigione di una ferita, è la presenza del collagene. Se noti il persistere di graffi o ferite lievi che faticano a rimarginarsi, e in assenza di altre patologie legate al processo di cicatrizzazione, come ad esempio il diabete, è il caso di aumentare il consumo di vitamina C.

Dolore articolare e artrite reumatoide: da uno studio condotto nel 2004 è emerso che stati di carenza di Vitamina C aumentano il rischio di incidenza di dolori articolari e artrite.

Stanchezza e/o depressione: il senso di affaticamento e spossatezza può essere riconducibile a diverse situazioni cliniche pertanto è difficile stabilire con precisione se siano dovute ad una carenza di questa vitamina. Tuttavia se associata ad uno o più sintomi descritti, sarebbe opportuno seguire un'alimentazione ricca di alimenti che la contengono.

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Ridotta attività immunitaria : le cellule del sistema immunitario, gli anticorpi , per svolgere le loro funzioni di difesa hanno bisogno anche della vitamina C, la cui carenza comporta un rischio maggiore di contrarre infezioni.

Aumento inspiegabile di peso : da una ricerca condotta nel 2006 è stata messa in evidenza la correlazione tra la carenza di vitamina C e il grasso corporeo, soprattutto quello che si deposita sull'addome. Il giusto apporto nella dieta di questa vitamina, favorirebbe l'utilizzo del grasso come fonte di energia, sia in attività fisica che a riposo.

In conclusione c'è da tener presente quanto sia importante non sottovalutare i segnali che il nostro organismo ci rimanda in caso di un qualsiasi disturbo. Campanelli d'allarme che andranno riferiti a medici e specialisti in modo tale da prevenire l'insorgenza di patologie più gravi e debilitanti.