Le intolleranze alimentari di cui si può soffrire sono numerose; una delle più conosciute e gravi è la celiachia, che rende chi ne è affetto impossibilitato a mangiare tutto ciò che contiene glutine. Ma un’altra intolleranza molto diffusa e grave è anche quella al lattosio .

Perché si è intolleranti al lattosio? Questa condizione può essere genetica oppure indotta: ovvero, c ’è chi nasce intollerante al lattosio e chi invece ci diventa con il tempo , per vari motivi.

Cosa significa essere intolleranti al lattosio? Il lattosio è lo zucchero che si trova nel latte e in tutti i suoi derivati. Quando ingeriamo il lattosio in nostro intestino si preoccupa di scinderlo in due parti, glucosio e galattosio . Il glucosio e il galattosio sono due zuccheri semplici molto importanti per l’organismo. Il glucosio fornisce energia, il galattosio contribuisce alla salute delle strutture nervose e alla loro corretta formazione nei bambini. Chi è intollerante al lattosio non possiede l’enzima detto lattasi che è capace di compiere il processo di scissione. In una parola non riesce a digerirlo .

Fonte: ilgiornaledelcibo.it

Quali sono i sintomi che possono accendere un campanello d’allarme e farci ipotizzare di soffrire di questa intolleranza? Quando il lattosio non viene digerito crea dei ristagni intestinali e un’alterazione della flora batterica. Si cominciano a provare dei crampi, a soffrire di meteorismo, e si possono avere anche degli attacchi di diarrea . Questo anche subito dopo aver mangiato un latticino o bevuto del latte. 

Se questi sintomi si manifestano in un neonato quando assume il latte della madre, facilmente vuol dire che è affetto da intolleranza genetica. Quando i sintomi si manifestano in età adulta l’intolleranza è secondaria, spesso legata anche ad un’altra patologia.

Fonte. nonnapaperina.it

Come accertarsi se i disturbi intestinali che  si avvertono sono davvero legati ad un’intolleranza al lattosio ? Basta fare un semplice esame medico che viene chiamato “ breath test”. Consiste nel soffiare dentro un sacchetto ad intervalli di mezz’ora per tre ore. Dopo la prima soffiata, viene fatto assumere del lattosio. Chi è intollerante sviluppa idrogeno nell’intestino, che si manifesta quando si soffia. Se quindi si registra un picco nelle quantità di idrogeno presenti nel respiro di una persona, ciò vuol dire che è intollerante al lattosio.

Quali sono i rimedi? L’unico riguarda il regime alimentare: non esiste una cura a questa intolleranza. Bisogna evitare i latticini freschi (quelli stagionati in genere non creano problemi) ma soprattutto si devono sempre leggere con attenzione gli ingredienti di ogni alimento e di ogni farmaco, perché potrebbero contenere lattosio.

Fonte: cucinare.meglio.it

Se si sospetta di soffrire di questa intolleranza è bene rivolgersi subito al proprio medico di fiducia per sottoporsi al “breath test”. Qualora si risultasse positivi, sarà lui a fornire una lista dettagliata dei cibi da poter assumere e quelli invece da evitare. Se si soffre di una forma secondaria di intolleranza, la malattia potrebbe anche regredire con il tempo, e gli alimenti con il lattosio potrebbero essere reintrodotti nella propria dieta in modo graduale. Ogni caso però deve essere considerato a se stante, e deve sempre essere seguito da un medico competente.