La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disturbo molto diffuso tra le donne di età compresa tra i 18 e i 44 anni. A livello fisico può causare qualche disturbo, ma la cosa peggiore è che potrebbe portare ad avere problemi di sterilità . Difatti molte donne si accorgono di soffrirne proprio quando stanno cercando di restare incinta.

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La sindrome dell’ovaio policistico si lega ad alcune disfunzioni ormonali, soprattutto all’ eccesso di produzione di testosterone che nelle donne dovrebbe invece essere piuttosto ridotta. Altre cause potrebbero essere l’obesità, la vita sedentaria, e l’insulino-resistenza .

L’insulino–resistenza è una condizione per cui l’organismo non riesce ad assorbire tutta l’insulina prodotta dal pancreas, e questo contribuisce ad aumentare i livelli di testosterone.

In definitiva, però, non sono ancora del tutto chiare le cause dell’insorgenza del PCOS; quello che si sa per certo è che è una malattia spesso ereditaria. Se ne scopre l’esistenza attraverso un’ ecografia , che mostra un aumento del volume delle ovaie, al cui interno si formano degli accumuli di cisti liquide, dette follicoli.

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Come dicevamo, la conseguenza più grave che la sindrome dell’ovaio policistico può avere è l’infertilità, ma può avere anche altre conseguenze sulla salute. Diagnosticarla in modo tempestivo è dunque di fondamentale importanza.

Ci sono alcuni segnali che possono farti sospettare che soffri di ovaio policistico: ecco quali sono i sintomi a cui devi prestare attenzione.