Il sale è sempre presente sulle nostre tavole in quanto condimento indispensabile per una gran quantità di piatti . Spesso il sale viene demonizzato ma questo non è corretto: il nostro organismo ha bisogno di sale , poiché in esso è contenuto il sodio,  che serve a mantenere il giusto PH del sangue e un livello di liquidi corporei ottimale.

Quello che conta è non esagerare : la quantità di sale che dobbiamo assumere quotidianamente è di 5 grammi , poco meno di un cucchiaino da caffè. Se si aumenta tale quantità ci possono essere conseguenze anche serie per la salute ; ecco quali.

I RENI SOFFRONO

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Non ci sono ancora certezze assolute, ma una serie di studi medici svolti negli ultimi anni sembrano confermare il legame tra problemi renali ed eccesso di consumo di sale . Nel 2012, 2013 e 2016 sono state condotte delle indagini su pazienti affetti da patologie renali . Si è così potuto constatare che eliminando o diminuendo sensibilmente la quantità di sale dalla loro dieta non solo miglioravano alcune funzioni ( pressione sanguigna, quantità di proteine nelle urine, livelli di liquidi nel sangue ) ma soprattutto si riduceva del 30% il progredire della malattia.

LA PRESSIONE SANGUIGNA AUMENTA

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La pressione sanguigna sale se si innalzano i livelli di sodio nell’organismo poiché questo inibisce la produzione di monossido di azoto , che ha il compito di far dilatare vene e arterie. Il sangue di conseguenza fluisce con maggiore difficoltà .

Anche in questo caso ci sono molti studi che confermano l’effetto negativo di un eccessivo consumo di sale sulla pressione sanguigna che come è noto , se troppo elevata può condurre a problemi cardiovascolari . Uno studio più recente però, condotto nel 2016 dalla McMaster University , dice anche che solo chi è già iperteso deve diminuire il consumo di sale; negli altri è bene comunque soddisfare il fabbisogno giornaliero perché anche una carenza di sodio può essere dannosa.